Brugneto, la “battaglia dell’acqua” trova un armistizio: accordo tra regioni per 4 milioni di metri cubi
- Postato il 29 luglio 2026
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- Di Genova24
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Genova. Dopo le tensioni, i numeri snocciolati per difendere le riserve idriche della città e le rivendicazioni del piacentino, la “battaglia dell’acqua” dell’invaso del Brugneto segna una svolta che potrebbe essere decisiva. È stata siglata, infatti, un’intesa preliminare tra Regione Liguria ed Emilia-Romagna per regolare i rilasci idrici verso la Val Trebbia durante la stagione irrigua, cercando di blindare allo stesso tempo la priorità del fabbisogno idropotabile della città metropolitana di Genova.
Come riportato dall’Ansa, il testo è stato approvato anche dall’Autorità di bacino del fiume Po e da quella dell’Appennino settentrionale a margine di un incontro a Firenze con il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci. L’accordo definisce così le nuove regole del gioco dopo la scadenza, avvenuta nel 2024, della storica concessione risalente al 1962.
Il punto centrale del verbale dell’Accordo di Programma riguarda l’aumento dei volumi destinati all’agricoltura emiliana. Durante la stagione irrigua, compresa tra il 15 maggio e il 15 settembre, verranno infatti assicurati alla Val Trebbia almeno 4 milioni di metri cubi d’acqua: una quota nettamente superiore rispetto ai 2,5 milioni previsti dal vecchio regolamento. Tali volumi potranno essere ulteriormente incrementati nel caso in cui le risorse accumulate nel bacino lo consentano, ma sempre nel rispetto di rigidi parametri di sicurezza.
La clausola di salvaguardia per Genova
La priorità assoluta resta comunque l’approvvigionamento del capoluogo ligure. L’intesa stabilisce infatti una condizione tassativa per effettuare i rilasci verso il piacentino: il livello dell’invaso del Brugneto dovrà rimanere costantemente al di sopra di una soglia minima di sicurezza. Questo limite è stato calcolato incrociando oltre cinquant’anni di serie storiche e dati scientifici, proprio con l’obiettivo di evitare che la città di Genova e i comuni della città metropolitana possano trovarsi in sofferenza nei periodi di maggiore siccità.
I commenti
Soddisfazione da entrambe le sponde dell’Appennino per il risultato raggiunto. “L’intesa dimostra che, quando il confronto si basa su dati scientifici, competenza e collaborazione istituzionale, anche le questioni più complesse possono trovare una soluzione nell’interesse di tutti”, ha commentato a caldo Marco Bucci, presidente di Regione Liguria.
“Si tratta di un accordo molto importante tra le due Regioni per definire una procedura condivisa che non intacchi in alcun modo il fabbisogno idropotabile della città metropolitana di Genova” ha poi aggiunto i. presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale. Soddisfazione anche per il segretario generale dell’Autorità di bacino distrettuale del fiume Po Alessandro Delpiano: “Un successo per tutti e l’inizio di una nuova stagione di condivisione delle politiche idriche che sottendono il bacino del Brugneto”.