Brignone tra voci di addio e una nuova operazione: anche Goggia parla di ritiro. Vinatzer, che mazzata: paga il flop olimpico
- Postato il 1 giugno 2026
- Di Virgilio.it
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L’Italia dello sci al femminile si deve cominciare a pensare al dopo. Gli infortuni di Federica Brignone e Sofia Goggia hanno lasciato il segno sul corpo e nella mente delle due grandissime atlete azzurre che ora cominciano a pensare seriamente ad appendere scarponi e sci al chiodo. Se per la bergamasca il pensiero non è immediato, per la valdostana potrebbe invece succedere da un momento all’altro, se il crac subito nell’aprile 2025 gli dirà che è il momento di smettere.
- Brignone non si opera: i dubbi sul futuro
- Goggia tra cambio allenatore e la “data di ritiro”
- Vinatzer, che mazzata: Franzoni e Paris gli unici “élite”
Brignone non si opera: i dubbi sul futuro
Federica Brignone va avanti giorno dopo giorno. Da mesi la campionessa valdostana ha deciso di rispondere alle domande sul ritiro nello stesso modo. E anche nel giorno in cui la Valle D’Aosta ha deciso di festeggiare i suoi medagliati (oltre a Federica c’erano Federico Pellegrino e Lorenzo Sommariva), la Tigre non ha cambiato il suo punto di vista e sebbene il suo nome figuri tra quelli della squadra azzurra della prossima stagione, i dubbi rimangono: “Ho sempre detto che avrei cercato di stare meglio e provare a tornare sugli sci ma sarà il mio corpo a decidere se sarò in grado o meno di affrontare un’altra stagione. Non ho mai messo in dubbio la volontà di provarci”.
Brignone però allontana, almeno per il momento, l’ipotesi di un nuovo intervento: “Al momento non è previsto. Non è ancora possibile togliere ferri e viti, sono quelli che tengono insieme la tibia e in vista della possibilità di tornare a sciare e affrontare una nuova a stagione mi danno stabilità ma in questo momento non sono il problema principale”.
Goggia tra cambio allenatore e la “data di ritiro”
Sofia Goggia è reduce da una stagione tra alti e bassi, con questi ultimi forse determinati dalle grandi aspettative che c’erano per il bergamasca in una stagione in cui mancavano Federica Brignone e Marta Bassino. Negli ultimi giorni è arrivata la conferma dl cambio di staff. Al posto dello storico skiman Barnaba Greppi ci sarà Markus Gufler, addio anche al tecnico Luca Agazzi (passato alle discipline tecniche) con Sofia che si affida a Gianluca Rulfi: “Coordinerà la nazionale femminile ma seguirà me in particolare: mi trasmette equilibrio e serenità”. La bergamasca si è confessata in un’intervista al Corriere della Sera nella querele ha parlato anche del suo futuro: “Quest’anno ho avvertito una pressione esagerata e non ero io a mettermela addosso. A novembre compio 34 anni, non sono quanto andrò avanti ma di sicuro non sono più disposta a sopportare le conseguenze di un grave incidente come quello al piede. Se potessi cancellerei quel giorno. Non penso che rischierò di meno ma di sicuro sono diventata più accorta”.
Vinatzer, che mazzata: Franzoni e Paris gli unici “élite”
Una decisione forse prevedibile ma non per questo meno forte. Se l’Italia al femminile sorride con la presenza di tre atlete nel team élite (Brignone, Goggia e Pirovano), quella al maschile scende a soli due atleti entrambi in ambito velocità. Nella prossima stagione saranno solo Dominik Paris e Giovanni Franzoni ad avere il supporto massimo da parte della Fisi, mentre tra gli atleti di punta non c’è più Alex Vinatzer. Lo sciatore di Bolzano paga una stagione che era comincia nel migliore dei modi ma poi si è risolta con una grande delusione, complica il flop alle Olimpiadi di Milano Cortina che poi ha finito per influenzare anche il resto della sua annata.