Brignone e Goggia, il rientro per ora è lontano. Così l'Italia s'aggrappa a Pirovano e a Marta Bassino
- Postato il 4 ottobre 2026
- Di Virgilio.it
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Si sapeva che il ritorno sugli sci sarebbe stato più lontano di quanto auspicabile. “No, non sarà a Soelden, e nemmeno in Nord America a metà novembre e inizio dicembre. Tornerò in gara in Europa, ma prima di pensare alle gare devo pensare a tornare sugli sci”. Perché è quella la ragione che ha spinto Federica Brignone ad andarci cauta: sugli sci non torna da questa estate, e dopo essere tornata sotto i ferri per rimuovere placca e viti alla gamba sinistra, ora non sa ancora quando potrà riprendere ad allenarsi sulla neve. Solo che la sua perdurante assenza dalle gare rischia di privare una volta di più l’Italia di un’altra pedina chiave nella prima parte di stagione, visto che anche Goggia adesso deve navigare a vista.
- L'età, gli acciacchi, i dubbi: Fede e Sofi, quale futuro?
- Bassino, il rientro (forse) sarà un po' meno soft
L’età, gli acciacchi, i dubbi: Fede e Sofi, quale futuro?
Insomma, se da un lato la carta d’identità comincia a presentare il conto di suo (Brignone ha 36 anni, Goggia 34 a novembre), adesso sono soprattutto gli infortuni a minare le prospettive di grandeur delle grandi interpreti dello sci alpino italiano al femminile.
Con Federica che quasi già rimpiange le vette raggiunte negli anni passati (“Ho raggiunto l’apice, ma non ho praticamente avuto neppure il tempo di godermi la vista dalla vetta, perché è passato tutto in fretta”), al punto da chiedersi se mai potranno tornare certi momenti. “Ora devo pensare solo a guarire bene e ritrovare le sensazioni migliori. Non rientrerò con la fretta di doverlo fare per forza: ho in mente di farlo in Europa, vediamo in quali gare, ma dipenderà da quando potrò tornare sugli sci, che oggi è la cosa più importante di tutte”.
Parole che seguono quelle pronunciate da Goggia, che a sua volta un orizzonte temporale non se lo può dare, dal momento che il suo problema è molto più subdolo e difficile da interpretare, anche perché come ha spiegato “non c’è cura che possa aiutarmi a superarlo più in fretta”.
Bassino, il rientro (forse) sarà un po’ meno soft
Con Brignone e Goggia ai box, la stagione italiana comincerà ancora una volta in salita. E se nella velocità sarà Laura Pirovano a dover tirare la carretta (la coppetta di specialità in discesa dell’anno passato in qualche modo la investe di maggiori responsabilità), nelle discipline tecniche l’auspicio è che almeno possa ritrovarsi Marta Bassino, che a Soelden dovrebbe tornare a un anno di distanza dall’infortunio che proprio alla vigilia del debutto sul ghiacciaio del Rettenbach dell’anno passato gli è costato l’intera stagione (inclusa la presenza ai giochi olimpici).
La piemontese in estate ha svolto tutta la fase di preparazione con le compagne in Sudamerica, non lamentando particolari fastidi dopo la lunga riabilitazione per guarire dalla frattura al piatto tibiale. Soelden per lei sarà un battesimo soft, un primo test in vista degli appuntamenti americani, dove tornerà anche a fare velocità, ben sapendo che con le due compagne ai box un po’ di pressione in più l’avrà anche lei.