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Bremer spaventa i tifosi: "La Juventus galleggia da sei anni e io a 29 anni voglio vincere"

  • Postato il 25 aprile 2026
  • Di Virgilio.it
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Bremer spaventa i tifosi: "La Juventus galleggia da sei anni e io a 29 anni voglio vincere"

Sale l’attesa per il posticipo della 34esima giornata di Serie A. Riflettori puntati su Milan-Juventus, sfida delicata per entrambe le squadre in ottica qualificazione alla prossima Champions. I rossoneri godono di un margine di vantaggio, seppur ormai ridotto a soli tre punti. Un distacco minimo che tiene i giochi apertissimi: in caso di vittoria, i bianconeri li aggancerebbero in classifica. Alla vigilia del match, a prendere parola è stato Bremer. Il difensore brasiliano, tornato nella miglior condizione dopo l’infortunio, si presenta alla sfida in grande forma, mentre intorno al suo nome continuano a circolare voci di mercato.

Bremer: “Se vinciamo siamo in Champions”

La Juventus, nelle ultime uscite, è apparsa molto più consapevole: “La squadra sta crescendo, man mano che la stagione va avanti e questo si vede sul campo. Giocare una volta a settimana ci permette di prepararci al meglio”. Dopo un febbraio da incubo, in cui si erano smarrite certezze e impermeabilità difensiva, nelle ultime sei partite sono solo sei i gol subiti, che certificano l’importante lavoro di Spalletti: “Il mister, quando è arrivato, non ha avuto tempo di imprimere il suo lavoro. Ora, che giochiamo una volta a settimana lavoriamo meglio. In difesa, io, Kalulu, Kelly, Gatti e anche Di Gregorio stiamo parlando di più. Per vincere serve una difesa solida”. Sull’importante sfida con il Milan: “L’importante è avere continuità nelle prestazioni. Domani non sarà semplice. Allegri è un ottimo allenatore, domani ci aspetta una sfida molto difficile. Ma noi dobbiamo fare la nostra partita. Se domani vinciamo sarà quasi fatta per la Champions”.

“Sto lavorando per tornare al cento per cento”

Proprio sulle differenze tra Spalletti e Allegri: “Sono due grandi allenatori. Allegri quando era qui è stato bello, abbiamo vinto la Coppa Italia e personalmente ho imparato tanto con lui. Spalletti vuole sempre giocare, avere il pallino del gioco in mano ed è quello che stiamo cercando di fare in ogni gara”. Sui miglioramenti con il pallone tra i piedi: Spalletti dà tanti consigli su questo aspetto, ma non solo a me, a tutta la squadra”. E sul progetto Juve, in cui potrebbe essere un elemento chiave: “La società ha preso la decisione di rinnovare con il mister. Con lui la squadra è cambiata tanto. La Juve è troppo tempo che sta galleggiando e non sta bene. personalmente mi trovo bene, ma è importante tornare a vincere. Se vuoi essere considerato campione devi vincere. Io ho 29 anni, voglio vincere“.

Bremer è tornato a esibire il meglio del suo repertorio. Non era scontato dopo una prima parte di stagione segnata dall’ennesimo infortunio: “Dopo la rottura di un crociato non è mai facile. Per questo ho parlato con Del Piero, Chiellini. Mi hanno detto di avere pazienza. Si dice che quando si torna non si torna più allo stesso modo ed è chiaro perchè ci vuole lavoro, soprattutto mentale. Questo è quello che sto facendo io. Ora mi sento molto meglio. Manca ancora qualcosina, ma è un percorso lungo. Tornerò come prima, sicuramente“. Proseguendo, sulla Juve che verrà: “Ora è presto per parlare dello scudetto del prossimo anno. Sarà importante il mercato estivo. Ci sono stati i rinnovi, Yildiz è un perno, McKennie sta facendo bene. Alisson? Portiere fortisismo, ma abbiamo Perin e Di Gregorio che è tornato in forma. Questo discorso tocca alla società non a me”.

Bremer: “Con Spalletti la squadra è cambiata”

McKennie ha dichiarato che Spalletti è il miglior allenatore della sua carriera. Il rapporto tra l’ex Napoli e Bremer è certamente fondato su fiducia e stima reciproca. Elementi fondamentali per il ritorno al top della condizione del difensore: “Da quando è arrivato Spalletti la squadra è cambiata. Ovunque ha allenato ha fatto bene. Io ho avuto allenatori come Ancelotti, con la nazionale, ma anche Allegri, come detto. Sono tutti bravi allenatori”. Solidità difensiva, ma anche numeri realizzativi che certificano il netto miglioramento: il bilancio recita quattro gol e tre assist. Bremer dichiara: “Ci sto lavorando. L’obiettivo è fare gol e assist, ma soprattutto aiutare la squadra”. Sui rimpianti della stagione: “Sicuramente non è stata una stagione positiva. L’obiettivo minimo è la Champions e lo dobbiamo raggiungere. Ci sono gare in cui potevamo fare meglio, come andare avanti in Coppa Italia e Champions. Ma ora pensiamo al presente e guardiamo avanti”.

Bremer è sempre più leader della difesa. L’assenza si percepisce: “Mi fa piacere quando sento queste parole. Significa che sto facendo bene. Ma non solo io, tutta la squadra. Io non ho la bacchetta magica. Serve tutta la squadra per far bene. Io do una mano a loro e viceversa”. Domani ci sarà un attacco che sta facendo fatica: “In ripartenza e su palla inattiva sono forti. Dobbiamo stare attenti su questi due aspetti”.

Bremer vicino al rinnovo?

Bremer resta al centro delle dinamiche di mercato. Il brasiliano accende da mesi l’interesse di vari club, specialmente in Premier League. Il Manchester United osserva da tempo e non avrebbe grossi problemi a pagare i 60 milioni della clausola. Il difensore è stato a lungo individuato dalla dirigenza bianconera come il candidato ideale da sacrificare per far cassa, ma lo scenario, ora, appare completamente diverso. Il ritorno ai massimi livelli del giocatore ha cambiato le prospettive, generando volontà da ambo le parti di rinnovare il contratto in scadenza nel 2029 prima dell’inizio del prossimo Mondiale. Resta però quell’appello: “A 29 anni voglio vincere”. Un messaggio chiaro alla proprietà.

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Virgilio.it

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