Brasile, Romario contro Ancelotti: “È vergognoso”. Rischio esonero e ipotesi Italia per Carletto? Neymar al bivio
- Postato il 9 luglio 2026
- Di Virgilio.it
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Non si placano, in Brasile, le polemiche attorno a Carlo Ancelotti e alla sua permanenza alla guida della nazionale carioca. Nonostante il flop mondiale, infatti, all’indomani dell’eliminazione agli ottavi per mano della Norvegia, il commissario tecnico italiano ha incassato la conferma da parte del direttore esecutivo delle nazionali della Cbf, Rodrigo Caetano, convinto di poter aprire un ciclo. Ancelotti d’altronde ha un contatto fino al 2030. C’è però chi non è d’accordo e non fa nulla per nasconderlo. E occhio, anche al clamoroso scenario Italia.
- Romario demolisce Ancelotti
- Ancelotti come Tite, la profezia di Romario
- Brasiliani delusi
- Tre strade per Neymar
- Italia, suggestione Ancelotti
Romario demolisce Ancelotti
A guidare il fronte degli “anti-ancelottiani” c’è l’ex bomber della Seleçao e campione del Mondo 1994, Romario, che dopo le critiche espresse durante il Mondiale non ha usato mezzi termini per demolire Ancelotti. “Il fatto che Carlo sia ancora alla guida del Brasile è una vergogna”, ha sentenziato in tv il classe ’66, che ha aggiunto: “Ancelotti è colpevole di questa disfatta e la decisione fosse spettata a me, finita la partita sarei andato nello spogliatoio e gli avrei detto ‘Grazie mille, arrivederci e vai all’inferno’ e avrei stracciato il contratto”.
Ancelotti come Tite, la profezia di Romario
Ma il j’accuse di Romario non è certo finito qui. “Non c’è modo che possa restare ct del Brasile dopo questa vergogna. È inaccettabile. Deve andar via. Non può andare avanti così, dannazione!”, ha proseguito l’ex attaccante che ha poi ricordato come prima di Ancelotti anche a Tite era stata concessa, sbagliando, una seconda possibilità: “Tite è rimasto e ha perso di nuovo. E così accadrà con questo dannato Ancelotti. Ha perso e continuerà a farlo”, ha concluso Romario.
Brasiliani delusi
A conferma di come le prestazioni negli States dei Pentacampeones, abbiano deluso il popolo brasiliano arrivano i risultati di un’analisi condotta Orbit Data Science e riportata da O Globo. Le rilevazioni fotografano una situazione a dir poco disillusa, con ben il 41% dei brasiliani convinto che la nazionale non riuscirà mai più a vincere un Mondiale. Per i tifosi, le colpe maggiori sono dei calciatori (23%), mentre per Ancelotti e il suo staff il dato si ferma al 12%.
Tre strade per Neymar
In tutto ciò, ben il 32% ha visto positivamente l’addio alla nazionale di Neymar. E, a proposito di Ney, AS ipotizza per l’ex Barcellona e PSG un futuro a dir poco incerto, che lo mette difronte a un bivio. Da un lato la permanenza al Santos, con cui ha un contratto fino a dicembre e già una proposta di rinnovo, dall’altro il passaggio in MLS, con alcuni club che si sarebbero già fatti avanti. Il quotidiano spagnolo non esclude però anche una terza, drastica, via. Tra infortuni e un epilogo con la nazionale da dimenticare, lo stato emotivo di Neymar è a pezzi e un addio definitivo al calcio non è da escludere a priori.
Italia, suggestione Ancelotti
E, a proposito di addii e nuovi inizi, tornando ad Ancelotti, in caso la pressione mediatica dovesse spingere a una chiusura anticipata dell’avventura brasiliana, con i giusti incastri, per Carletto potrebbe aprirsi – perché no? – uno spiraglio per la panchina della nazionale italiana. Come confermato in queste ore da Giovanni Malagò, infatti, nulla è ancora definito. Senza contare che, come riportato da SportMediaset, Ancelotti potrebbe rappresentare la chiave di volta per convincere Paolo Maldini ad accettare la corte del neo presidente della FIGC.