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Brasile-Giappone, Gilmar Rinaldi in esclusiva: “Ancelotti al momento giusto ma Neymar non fa più la differenza”

  • Postato il 29 giugno 2026
  • Di Virgilio.it
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Brasile-Giappone, Gilmar Rinaldi in esclusiva: “Ancelotti al momento giusto ma Neymar non fa più la differenza”

Manca davvero poco alla sfida che vale gli ottavi di finale del Mondiale, in corso di svolgimento tra Canada, Messico e Stati Uniti. Alle 19, ora italiana, sarà il turno del Brasile di Carlo Ancelotti che affronta il temibile Giappone di Hajime Moriyasu. E non sarà una passeggiata di salute per la Seleçao.

“No, non sarà semplice – le parole del campione del Mondo del 1994 Gilmar Rinaldi a Virgilio Sport – Ho giocato tre anni lì (al Cerezo Osaka, ndr), noi abbiamo aiutato i giapponesi a crescere e loro hanno imparato bene. Prima peccavano, soprattutto, nel controllo emozionale durante la partita, adesso sono migliorati moltissimo. Inoltre, ci sono giocatori che giocano nei più importanti campionati del Mondo”.

Nessun brasiliano può risolvere la partita con una giocata

Nonostante questo, la selezione gialloverde può contare su prestazioni in miglioramento, dopo il pareggio all’esordio contro il Marocco.

“Il Brasile è in crescita, è sotto gli occhi di tutti. Ma non abbiamo più quei 4-5 fuoriclasse che avevamo prima, adesso con Ancelotti la nostra forza è il gruppo. Non c’è un calciatore che in pochi minuti può risolvere la partita con una giocata”.

Ancelotti ct del Brasile al momento giusto

Proprio sul ‘nostro’ Ancelotti si concentrano le attenzioni di Rinaldi.

“È mezzo brasiliano (ride, ndr), ha capito subito come funzionano le cose da queste parti. È un allenatore vincente, lo rispettano tutti, nello spogliatoio è il più grande, non c’è nessun calciatore più importante di lui. E’ stato fondamentale, perché ha dato tranquillità alla squadra. La gente lo segue. Io sono contentissimo che ci sia lui, dai tempi di Carlos Dunga non avevamo un commissario tecnico di questo livello. È arrivata la persona giusta al momento giusto”.

Neymar è stato grande ma non è più quello di prima

Anche se le polemiche per le convocazioni non sono mancate, in particolare per quella di Neymar.

“È stato sicuramente il più grande calciatore brasiliano degli ultimi anni, dopo Ronaldo, Ronaldinho e Kakà. Ma penso sia stato sbagliato il timing, perché non è più quello di prima. Rispetto la scelta di Ancelotti, ma per me Neymar non è pronto per giocare il Mondiale e non può fare la differenza”.

Il Brasile ha gli stessi problemi dell’Italia

Gilmar Rinaldi, oltre ad essere stato un grande portiere, ha ricoperto l’incarico di coordinatore tecnico delle Nazionali brasiliane dal 2014 al 2016. Conosce il calcio brasiliano in profondità, così come il nostro paese, con cui ha spesso lavorato per operazioni importanti come agente di calciatori, uno su tutti Adriano L’Imperatore.

Dunque, l’allarme che lancia deve essere sicuramente preso in grande considerazione.

“Per il futuro, abbiamo un problema gravissimo. Secondo me, bisogna crescere i calciatori fin da ragazzi e dopo devono farli giocare con la prima squadra. Adesso abbiamo tanti stranieri, come voi, e qui c’è una regola assurda che consente di farne giocare nove per squadra. Sono d’accordo se arrivano calciatori dall’estero, ma diversi dai nostri. È lo stesso grande problema della Serie A. Prima nel campionato c’erano calciatori italiani fantastici, oltre ai migliori del Mondo. Adesso ci sono giocatori di medio livello e quelli vostri non hanno possibilità di giocare”, ha concluso Rinaldi ai microfoni di Virgilio Sport.

Autore
Virgilio.it

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