Brasile, anche Ancelotti come Mancini ha i suoi Vergara e Kayode, chi sono le stelline auriverdi
- Postato il 23 settembre 2026
- Di Virgilio.it
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Nove volti nuovi e una squadra da rifondare. Un po’ come per la Nazionale italiana – seppur con le dovute differenze – è iniziata ufficialmente anche la nuova era del Brasile targata Carlo Ancelotti. Dopo la delusione dell’ultimo Mondiale, il commissario tecnico italiano ha scelto di dare una forte accelerata al processo di rinnovamento della Seleção. Nella prima lista del nuovo ciclo compaiono nove giocatori alla prima convocazione, affiancati da altri giovani che finora hanno trovato poco spazio con la maglia verdeoro.
- Portieri, cambia tutto
- Hugo Souza, esperienza e specialista dei rigori
- Morisco, il prodotto del vivaio del Coritiba
- Otávio, il talento più giovane
- Vitor Reis, dal Palmeiras al Manchester City
- Jair, fisico e gioco aereo
- Arthur Dias, da attaccante a centrale
- Terzini, un'altra zona da ricostruire
- Matheuzinho, spinta e gol
- Mauro Júnior, il jolly arrivato dall'Olanda
- Centrocampo, la grande sfida di Ancelotti
- Bidon, il regista del Corinthians
- Bontempo, qualità e inserimenti
- La lista completa dei convocati del Brasile
- Tre amichevoli per iniziare il nuovo ciclo
Portieri, cambia tutto
L’obiettivo è dimentica il Mondiale e costruire una squadra più giovane e competitiva, intervenendo soprattutto nei reparti che negli ultimi anni hanno mostrato le maggiori difficoltà nel ricambio generazionale. Portieri, difesa e soprattutto centrocampo sono al centro del progetto di Ancelotti.
E il segnale più evidente arriva tra i pali. Nell’ultima spedizione mondiale l’età media dei portieri brasiliani superava i 34 anni: Alisson aveva 33 anni, Ederson 32 e Weverton addirittura 38. Nessuno dei tre è stato inserito nella nuova lista. Ancelotti ha puntato su Hugo Souza, Pedro Morisco e Otávio, abbassando drasticamente l’età media del reparto fino a circa 23 anni. Un cambiamento netto che apre una nuova competizione per il ruolo di titolare.
Hugo Souza, esperienza e specialista dei rigori
Andiamo adesso a vedere nel dettaglio chi sono i giovani convocati da Ancelotti. A 27 anni, Hugo Souza è il più esperto del nuovo trio. Il portiere del Corinthians ha già vestito le maglie di Flamengo e Corinthians e porta con sé un’arma particolare: la capacità di neutralizzare i rigori. Dal suo arrivo al Corinthians nel 2024 ha respinto 14 penalty, considerando sia quelli calciati durante le partite sia quelli delle serie finali.
Tra le sue prestazioni più significative ci sono le due parate dal dischetto contro il Palmeiras e le tre neutralizzazioni nella sfida di Copa Sudamericana contro il Red Bull Bragantino, decisiva per la qualificazione.
Morisco, il prodotto del vivaio del Coritiba
La convocazione di Pedro Morisco interrompe un’assenza lunga 15 anni per il Coritiba. Cresciuto nel club paranaense fin dall’età di nove anni, il portiere ha attraversato tutte le categorie giovanili del Brasile prima di affacciarsi stabilmente tra i professionisti.
Ha già superato le 100 presenze con il Coxa e si è distinto per agilità e reattività. È un profilo che Ancelotti vuole osservare da vicino in prospettiva, anche considerando la particolare longevità richiesta normalmente dal ruolo.
Otávio, il talento più giovane
Con appena 20 anni, Otávio è il più giovane dei tre portieri convocati. Ha ancora un’esperienza limitata nel calcio professionistico, con circa 30 presenze complessive, ma nel 2026 si è conquistato il posto da titolare al Cruzeiro.
Le prestazioni contro Flamengo in Libertadores e Atlético-MG in Copa do Brasil hanno attirato l’attenzione dello staff di Ancelotti. Il portiere aveva già iniziato a essere monitorato dalla Seleção e il nuovo corso gli ha offerto l’occasione della prima convocazione. Dopo il rinnovo con il Cruzeiro, la sua clausola rescissoria è stata fissata a 100 milioni di euro.
Vitor Reis, dal Palmeiras al Manchester City
Anche il reparto arretrato cambia volto. Arthur Dias, Jair Cunha e Vitor Reis rappresentano tre delle nuove opzioni su cui Ancelotti sembra voler costruire il futuro della difesa brasiliana. Giovani, duttili e con caratteristiche differenti, possono offrire soluzioni diverse anche all’interno di una linea a tre.
Vitor Reis è il nome con il curriculum internazionale più importante. Il difensore è esploso al Palmeiras e ha attirato rapidamente l’interesse del Manchester City, che ha investito una cifra arrivata a circa 37 milioni di euro.
La qualità nel palleggio e la capacità di impostare dal basso sono tra le sue caratteristiche principali. Dopo l’esperienza in prestito al Girona, dove ha raccolto 38 presenze nella stagione precedente, il centrale è rientrato al City. La prima chiamata con la nazionale maggiore era arrivata già a marzo, complice l’assenza per infortunio di Marquinhos e Gabriel Magalhães. Ora Ancelotti vuole valutarne la crescita e il possibile inserimento stabile nella Seleção.
Jair, fisico e gioco aereo
Jair Cunha, 21 anni, è cresciuto nel Santos e ha successivamente vestito la maglia del Botafogo prima di trasferirsi in Inghilterra al Nottingham Forest. In questa stagione ha disputato cinque partite, tutte da titolare, per un totale di 450 minuti.
Il centrale sfiora i due metri di altezza e fa del gioco aereo e della fisicità due dei suoi principali punti di forza. Non manca però la qualità nella costruzione, con una buona capacità di effettuare passaggi lunghi.
La convocazione arriva dopo un percorso già significativo con le selezioni giovanili brasiliane: Jair ha infatti fatto parte della squadra che ha conquistato il Sudamericano Under 20 nel 2025.
Arthur Dias, da attaccante a centrale
La storia di Arthur Dias è particolare. Da giovanissimo, all’Athletico Paranaense, giocava in attacco. Poi il passaggio in difesa, suggerito da Bellão, oggi nello staff del Botafogo, che ha cambiato il percorso della sua carriera.
Il risultato è un centrale mancino dotato di qualità tecniche e capacità di impostazione. Arthur è diventato una delle principali fonti di costruzione dell’Athletico, attualmente ai vertici del campionato brasiliano. Il suo rendimento ha attirato l’interesse europeo: l’Athletic Bilbao avrebbe presentato un’offerta da circa 21 milioni di euro, respinta dal club brasiliano, che valuta il giocatore almeno 30 milioni.
Terzini, un’altra zona da ricostruire
Il rinnovamento riguarda anche le corsie esterne. Matheuzinho e Mauro Júnior rappresentano due delle nuove soluzioni individuate da Ancelotti per sostituire progressivamente una generazione composta da giocatori come Danilo e Alex Sandro.
È un settore nel quale il Brasile deve trovare nuove certezze. Lo stesso Danilo, ormai da due stagioni utilizzato prevalentemente come centrale nel Flamengo, è un esempio delle difficoltà incontrate dalla Seleção nel trovare alternative affidabili.
Matheuzinho, spinta e gol
Matheuzinho ha trovato la sua consacrazione al Corinthians dopo il trasferimento dal Flamengo nel 2024. Il terzino ha avuto bisogno di tempo per imporsi, ma alla fine è diventato un punto fermo della squadra.
La sua caratteristica principale è la propensione offensiva: attacca gli spazi, si inserisce in area e dialoga con i centrocampisti. Dal 2025 ha partecipato a 14 gol, sette dei quali nei primi nove mesi della stagione in corso. La duttilità rappresenta un ulteriore elemento a suo favore: può essere utilizzato su entrambe le fasce e adattarsi anche a sistemi con tre difensori.
Mauro Júnior, il jolly arrivato dall’Olanda
Mauro Júnior ha lasciato il Brasile molto giovane. Originario di Assis, nello Stato di San Paolo, è cresciuto nell’União Brasil prima di trasferirsi al PSV nel 2017, iniziando dalla seconda squadra e proseguendo poi il proprio percorso nel club olandese.
Ha ricevuto proposte per rappresentare l’Olanda, ma ha sempre manifestato la volontà di giocare con il Brasile. La sua peculiarità è la capacità di muoversi anche centralmente, quasi come un quarto centrocampista. La prima convocazione è arrivata dopo oltre 230 partite da professionista. A contendersi con lui il posto c’è Douglas Santos, uno dei pochi giocatori brasiliani ad aver lasciato buone impressioni nell’ultimo Mondiale.
Centrocampo, la grande sfida di Ancelotti
È probabilmente questa la zona nella quale Ancelotti dovrà intervenire maggiormente. Dopo il Mondiale, il tecnico italiano ha individuato proprio nella mediana il principale problema da risolvere.
“Penso che in attacco siamo ben coperti per il futuro, e anche in difesa. Dobbiamo trovare centrocampisti di altissimo livello.” Il Brasile ha mostrato di avere diverse alternative davanti e dietro, ma meno soluzioni di alto livello in mezzo al campo. Da qui la necessità di individuare nuovi profili capaci di garantire qualità, dinamismo e personalità.
Bidon, il regista del Corinthians
Breno Bidon è uno dei giovani sui quali la Seleção ha deciso di puntare. Il centrocampista del Corinthians si era messo in evidenza già nella Copinha, dove era stato premiato come miglior giocatore.
La sua struttura fisica esile non gli ha impedito di conquistare progressivamente un posto da titolare. La qualità nel passaggio e la capacità di superare le linee avversarie sono le sue armi principali. Può essere utilizzato sia come secondo sia come terzo centrocampista, adattandosi alle esigenze tattiche. In 146 partite da professionista ha totalizzato dieci gol, con quattro assist: numeri che evidenziano un margine di crescita soprattutto nella produzione offensiva.
Bontempo, qualità e inserimenti
Gabriel Bontempo completa il nuovo tandem di giovani centrocampisti. Il classe 2005 del Santos è diventato una pedina importante della squadra paulista e in questa stagione ha accumulato 44 presenze, nove gol e oltre 3.000 minuti.
Rispetto a Bidon, Bontempo offre una maggiore propensione offensiva. Sa distribuire il pallone, accompagnare l’azione e inserirsi negli ultimi metri, contribuendo direttamente alla produzione offensiva. Allo stesso tempo garantisce un contributo anche in fase di non possesso, con una media di 1,3 contrasti a partita.
La lista completa dei convocati del Brasile
Ancelotti ha convocato 26 giocatori per questo nuovo appuntamento della Seleção.
Portieri: Hugo Souza (Corinthians), Pedro Morisco (Coritiba), Otávio (Cruzeiro).
Difensori: Arthur Dias (Athletico-PR), Douglas Santos (Zenit), Gabriel Magalhães (Arsenal), Jair (Nottingham Forest), Marquinhos (PSG), Matheuzinho (Corinthians), Mauro Júnior (PSV), Vitor Reis (Manchester City), Wesley (Roma).
Centrocampisti: Andrey Santos (Manchester United), Breno Bidon (Corinthians), Bruno Guimarães (Arsenal), Danilo (Botafogo), Douglas Luiz (Juventus), Gabriel Bontempo (Santos).
Attaccanti: Endrick (Real Madrid), Estêvão (Chelsea), João Pedro (Chelsea), Pedro (Flamengo), Raphinha (Barcellona), Rayan (Bournemouth), Samuel Lino (Flamengo), Vini Jr (Real Madrid).
João Pedro e Wesley sono stati successivamente esclusi per infortunio. Al loro posto sono entrati Martinelli e Vanderson.
Tre amichevoli per iniziare il nuovo ciclo
Il primo appuntamento del Brasile di Ancelotti sarà un trittico di amichevoli. La Seleção affronterà due volte l’Australia: il 25 settembre a Townsville e il 29 settembre a Brisbane.
La tournée proseguirà poi in India. Il 3 ottobre, a Calcutta, il Brasile sfiderà la nazionale indiana. Tre partite utili ad Ancelotti per testare i nuovi convocati, ampliare le alternative e iniziare a definire il volto della Seleção del futuro.