Borghetto, la voglia di riscatto di Davide Pisano: “Riparto con entusiasmo. Con Perrone e Reale un trio di cui sono soddisfatto”
- Postato il 5 agosto 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Lo smacco del Borghetto retrocesso ai playout e lo smacco di Davide Pisano dopo l’avventura finita presto con lo Speranza. La voglia di riscatto, per l’ambiente granata e per l’ex mister rossoverde. Le motivazioni sono le stesse per provare a risalire, l’obiettivo dichiarato anche qualche giorno fa dal vicepresidente Alessio Reale. Della fame di rivincita, del mercato e del progetto Borghetto abbiamo parlato con il nuovo tecnico.
Cominciamo da quello che è successo l’anno scorso: l’esperienza con lo Speranza non è andata come volevi. Adesso come riparti?
L’anno scorso ho avuto delle difficoltà. Sono dispiaciuto per come è finita, avrei voluto giocarmi le mie chance fino all’ultimo. La società ha preso la sua scelta e questo fa parte del mestiere: l’allenatore è sempre quello che paga per primo. Ma riparto con entusiasmo, non è un’annata storta che scalfisce la mia passione. Mi sono ricaricato e sono motivato a dimostrare che non sono quello visto con lo Speranza.
Quest’anno torni in un campionato che hai già disputato e vinto. Insomma, è il tuo habitat…
Torno in un campionato che ho già fatto per due anni, con una vittoria e un terzo posto. Con il Pietra gli obiettivi erano diversi, si lavorava di più sulla valorizzazione dei giovani e infatti tanti ragazzi di quel gruppo ora stanno giocando in altre squadre. Quest’anno l’ambiente è diverso e l’obiettivo è tornare in Prima Categoria, o dalla porta principale o dalla porta secondaria.
Tu in cerca di riscatto, come il Borghetto appena retrocesso. Sembra l’unione perfetta…
Ci siamo trovati nelle motivazioni. Il matrimonio è stato semplicissimo è velocissimo, non abbiamo discusso di nulla. Per loro io era la soluzione dopo che Edi Perrone aveva scelto di non allenare più, per me quella del Borghetto era la panchina che volevo. Siamo in linea su tutto e non vedo l’ora di iniziare.
A proposito, come sarà il rapporto con Perrone?
Il rapporto con Edi sarà vero e sincero. Lo conosco da tempo, ci siamo incrociati tante volte sui campi. Adesso stiamo collaborando a stretto giro. Cerco sempre di dire cosa si può fare di più e lui fa lo stesso. A volte la pensiamo uguale, a volte in maniera diversa e a quel punto ci confrontiamo e decidiamo. Io faccio il mister e lui fa il dirigente. Lui dà un bel supporto. Nelle società avere dei dirigenti presenti è una cosa rara ma probabilmente è la cosa più importante. Una società forte deve avere dirigenti bravi che scelgono allenatori bravi e che portano giocatori bravi. Con lui e Alessio Reale formiamo un trio di cui sono molto soddisfatto.
Parliamo di mercato. Qual è la strategia che state studiando?
Non voglio fare spoiler, ci penserà poi la società ad annunciare i giocatori. Abbiamo confermato lo zoccolo duro dello scorso anno perché quello è un gruppo forte. Nello scorso campionato ha fatto pochi punti nella prima parte, ma nella seconda ha tenuto un ritmo quasi da playoff. Qualche ragazzo poi ha scelto di non rimanere e quindi stiamo cercando di aggiungere dei giocatori nuovi. Vogliamo avere non solo un undici competitivo ma anche una panchina competitiva. Bisogna avere un gruppo numeroso anche per evitare delle assenze.
Questo Borghetto sarà un instant team per risalire oppure c’è l’idea di costruire un progetto su più stagioni?
L’anno scorso allo Speranza ero arrivato per un percorso triennale, poi la società ha voluto cambiare. Quest’anno non ci siamo dati una scadenza temporale. Il contratto è annuale ma poi vorremmo proseguire insieme. Infatti vogliamo giocatori che possano rimanere a Borghetto anche nella prossima stagione. Quest’anno cercheremo di risalire, per poi consolidare la Prima Categoria e l’anno successivo ancora fare un campionato vicino ai playoff. Questo è il nostro progetto, ma su un orizzonte lontanissimo. Tutto dipende da quest’anno, siamo focalizzati sul risalire. Però cerchiamo giocatori che possano essere qui a Borghetto per tre o quattro anni, indipendentemente dalla mia permanenza. Cerchiamo profili tra i 20 e i 25 anni, in modo che siano già pronti adesso ma che possano dare solidità anche in futuro.