Borghetto anima e cuore a Cisano, Perrone: “Pareggio d’oro, siamo abituati a battagliare”
- Postato il 17 maggio 2026
- 0 Copertina
- Di Il Vostro Giornale
- 0 Visualizzazioni
- 3 min di lettura
Cisano sul Neva. Il Borghetto porta a casa un pareggio in casa del Cisano nell’andata dei playout di Prima “A”. La prossima domenica in casa ai granata basterà un altro pareggio per blindare la permanenza in categoria.
“Oggi questo pareggio è d’oro perché è un pareggio nella gara d’andata, con il vantaggio dei due risultati su tre e con il ritorno a Borghetto vale tantissimo – commenta mister Edmondo Perrone -. Poi sulla partita si può dire anche che loro hanno avuto un rigore e lo hanno sbagliato, quindi ce lo prendiamo bene questo 0-0. È stata una partita intensa, dove si poteva giocare poco, dove ha prevalso molto l’aspetto agonistico e anche quello tattico più che quello tecnico“.
Il girone di ritorno ha portato ben 22 punti e una bella dose di consapevolezza alla squadra borghettina: “Direi che è stato perfetto per quello che potevamo dare e arriviamo a questi doppi scontri in buona forma, con l’atteggiamento giusto e la mentalità giusta. Indubbiamente il Cisano era partito con altre ambizioni e si ritrova qui a lottare con noi, quindi credo che in questa situazione siano loro un po’ più in difficoltà rispetto a noi. Noi siamo più abituati a queste battaglie, siamo una squadra che deve lottare e guadagnarsi la salvezza. Per questo mi sento fiducioso, perché anche oggi abbiamo dimostrato di essere in partita contro una squadra che probabilmente dovrebbe essere superiore a noi. Però siamo stati sul pezzo, abbiamo subito il giusto in una gara d’andata in trasferta. Abbiamo avuto anche l’opportunità con l’Albenga di poter passare in vantaggio 2-1 a dieci minuti dalla fine e magari oggi non saremmo stati qui, perché la classifica sarebbe cambiata. Però questo vuol dire che comunque abbiamo lottato fino alla penultima giornata di campionato per una salvezza diretta e questo è importantissimo”.
Sul ritorno: “Ci sarà un tifo incredibile, che sarà davvero il dodicesimo uomo in campo. Per noi giocare in casa è importantissimo, perché abbiamo il sostegno della gente di Borghetto che ci dà tantissimo. Anche oggi in trasferta c’era molta gente, c’erano anche i ragazzi della seconda categoria: c’è proprio un bel seguito. Io sono sereno e tranquillo. Se ci giochiamo le nostre carte come dobbiamo fare, possiamo salvarci e questa è una cosa importante. Non ho la paura di dover ribaltare qualcosa, perché sono loro a essere costretti a vincere e questo pesa molto. Noi ultimamente, anche se in campionato abbiamo preso diversi gol, abbiamo costruito una difesa solida e con pochi gol subiti”.
“Il rientro di Quartieri è stato importante perché ci ha dato solidità, ma voglio citare anche un nostro giovane, SanfilippO, un 2006 che abbiamo recuperato dalla seconda squadra che abbiamo creato proprio per valorizzare i giovani. Da metà gennaio è entrato stabilmente nella nostra difesa ed è stato bravissimo – continua -. Insieme a Simone Sabia e Fabio Alisardi abbiamo consolidato un reparto difensivo forte, ben strutturato e difficile da superare. È complicato mandare in porta gli attaccanti contro di loro perché si coprono bene e fanno davvero un grande lavoro di reparto“.
Difficile non spendere una parola per Florian Metani: “Ha dato un contributo enorme: nella gara di oggi Florian è stato decisivo, soprattutto sul rigore parato, perché lì ha fatto davvero la differenza. Lui trasmette sicurezza, è presente, ci dà solidità. Dietro siamo ben strutturati”. Su Di Bella: “Nel girone di ritorno ha fatto molto bene ha potuto incidere meno, anche perché era una partita complicata da giocare. Il campo era difficile, i rimbalzi erano continui e diventava complicato gestire il pallone, soprattutto per chi vive di profondità e di uno contro uno”.