Bordighera, "Beatrice morta già in auto": l'orrore svelato dall'autopsia
- Postato il 7 giugno 2026
- Italia
- Di Libero Quotidiano
- 0 Visualizzazioni
- 4 min di lettura
Bordighera, "Beatrice morta già in auto": l'orrore svelato dall'autopsia
Solo orrore quello che emerge dall'autopsia effettuata sul corpo di Beatrice, la bambina di 2 anni che ha perso la vita a Bordighera lo scorso 9 febbraio. In carcere la mamma Emanuela Aiello e il suo compagno Emanuel Iannuzzi. Sul corpicino, come rileva il quotidiano La Stampa, sarebbero state individuate ecchimosi "violacee al volto, al collo, agli arti superiori, al torace, all’addome e agli arti inferiori". Lividi che, per gli inquirenti, risalirebbero addirittura a 3-4 giorni prima del decesso.
Già nei primi giorni di febbraio la bambina avrebbe avuto ferite al labbro e segni su volto, torace e spalle. Secondo i medici, qualcuno avrebbe versato dell'acqua calda sul suo corpo pensando di cancellare i segni delle lesioni, poco prima o subito dopo il decesso. Decesso che invece risalirebbe a un periodo di tempo compreso tra la mezzanotte dell'8 febbraio e le 6.30 del mattino del 9. Probabilmente, dunque, Beatrice era già morta sia quando la mamma chiamò i soccorsi sia durante il viaggio in auto da Perinaldo, dove si trova la casa di Iannuzzi, a Bordighera, dove abitava Emanuela, insieme alle sorelline.
[[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48015028]]
Sulle gambe della piccola, poi, sarebbero state rilevate delle impronte di scarpe, conseguenza di calci o pedate. La vera causa della morte, però, sarebbe un trauma cranico dovuto o a un colpo alla testa o perché la bimba aveva battuto la testa. In ogni caso, secondo i medici che hanno eseguito l'autopsia, alla base delle ferite non ci sarebbe nessuna caduta, né dalle scale né dalla culla. Agghiacciante anche un'altra ipotesi, riportata sempre da La Stampa. L'ipotesi secondo cui dal momento del trauma cranico fino al momento del decesso per via di un'emorragia interna con collasso cardiorespiratorio potrebbero essere passati anche due giorni. Giorni in cui la bambina si sarebbe potuta salvare.
[[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48001346]]
Continua a leggere...