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Bonvin spara e uccide il ladro durante la rapina, condannato: perché non va in cella

  • Postato il 22 luglio 2026
  • Italia
  • Di Libero Quotidiano
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  • 3 min di lettura
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Bonvin spara e uccide il ladro durante la rapina, condannato: perché non va in cella
Bonvin spara e uccide il ladro durante la rapina, condannato: perché non va in cella

Mentre infuria il dibattito sulla condanna di Mario Roggero, emerge un altro caso di legittima difesa che torna a dividere l’opinione pubblica.Si tratta della vicenda di Marcellino Franco Iachi Bonvin, tabaccaio 74enne di Pavone Canavese (Torino). La sua condanna a 1 anno e 8 mesi di carcere è diventata definitiva. I fatti risalgono alla notte del 7 giugno 2019: il negozio era già stato vittima di furti precedenti. Intorno alle 2:30, Bonvin sentì l’allarme e vide tre ladri a volto coperto che stavano caricando su un furgone l’apparecchiatura cambiamonete con circa 3.000 euro.Dal balcone di casa, al secondo piano, il tabaccaio sparò diversi colpi con il suo revolver calibro 357 legalmente detenuto.

Uno dei proiettili, diretto verso il basso, colpì alla schiena il 24enne moldavo Ion Stavila, uccidendolo.A differenza di Roggero, Bonvin scelse il rito abbreviato (con sconto di un terzo della pena). In primo grado fu condannato per omicidio volontario (5 anni), in appello il reato fu riqualificato in omicidio colposo con eccesso di legittima difesa. La Corte d’Appello di Torino gli concesse la sospensione condizionale della pena, permettendogli così di evitare il carcere.

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Entrambi i casi sollevano questioni simili sulla legittima difesa, sul diritto di difendere la propria proprietà e sulla proporzionalità della risposta. Tuttavia le differenze procedurali e nelle dinamiche dei fatti hanno portato a esiti giudiziari diversi: Roggero è in carcere, mentre Bonvin ha evitato la detenzione.

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Autore
Libero Quotidiano

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