Bologna, scontri dopo la manifestazione per la morte di Fakir: in fiamme due auto del comune
- Postato il 21 luglio 2026
- Di Tgcom24
- 0 Visualizzazioni
- 1 min di lettura
Tensioni e disordini hanno caratterizzato le strade del capoluogo emiliano nella notte tra sabato e domenica, in seguito alla manifestazione organizzata per ricordare Abderrahim Fakir, deceduto durante un intervento delle forze dell'ordine nel quartiere del Pilastro. La protesta, inizialmente pacifica in piazza del Nettuno, ha subito un'escalation di violenza nel centro storico con danni a strutture pubbliche, esercizi commerciali e incendi di veicoli municipali. Il bilancio conta undici persone assistite dal servizio sanitario d'emergenza.
Sintesi generata automaticamente con intelligenza artificiale a partire dal contenuto originale della testata. Standard editoriali.
Bologna, scontri dopo la manifestazione per la morte di Fakir: in fiamme due auto del comune
Auto del comune incendiate, vetrine danneggiate, barricate di fortuna fatte con le biciclette da prendere a noleggio, transenne di cantieri divelte e dehors di bar di via Ugo Bassi completamente distrutti. Una vera e propria guerriglia urbana quella andata in scena nella notte in pieno centro a Bologna dopo il presidio in piazza del Nettuno per la morte di Abderrahim Fakir, deceduto durante un intervento della polizia al Pilastro. Undici hanno avuto bisogno del 118 Oltre ai danni e ai fermi, 11 persone hanno avuto bisogno di cure dal 118. Sul posto, il personale sanitario ha trattato quattro manifestanti e cinque poliziotti. Un altro poliziotto è stato portato all'ospedale Maggiore e un manifestante al Sant'Orsola, entrambi con ferite lievi. Gli scontri sono partiti davanti alla prefettura al grido di "assassini" verso le forze dell'ordine. Prima gli insulti, poi le cariche contro gli scudi degli agenti schierati e infine la situazione è degenerata con il lancio di bombe carta da parte dei manifestanti e lanci di pietre e altri oggetti a cui gli agenti hanno risposto con le manganellate. A nulla sono serviti i tanti appelli della comunità marocchina di fare una manifestazione pacifica, oltre al tentativo di alcune persone di contenere i soggetti più violenti. Continua a leggere...