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Bologna, "adesso smettetela": due tunisini e un marocchino lo massacrano con spranghe e lamette

  • Postato il 19 settembre 2026
  • Terra Promessa
  • Di Libero Quotidiano
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  • 2 min di lettura
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Bologna, "adesso smettetela": due tunisini e un marocchino lo massacrano con spranghe e lamette
Bologna, "adesso smettetela": due tunisini e un marocchino lo massacrano con spranghe e lamette

Avrebbe difeso un altro detenuto da un'aggressione omofoba e per questo è stato vittima di un pestaggio di gruppo in carcere. La vittima è un italiano e il caso è finito a processo in tribunale a Bologna. Imputati sono tre nordafricani, due tunisini di 26 e 33 anni e un marocchino di 24, che il 31 agosto 2022 insieme ad altri rimasti non identificati, sono accusati di aver aggredito, alla Dozza, la vittima con lamette, bastoni, tubi di ferro e forchette piegate.

Il reato contestato è lesioni personali aggravate, che avevano determinato una incapacità di attendere alle ordinarie occupazioni per più di 40 giorni e su richiesta della persona offesa, costituita parte civile con l'avvocato Stella Pancari, il Ministero della Giustizia è stato citato come responsabile civile, citazione finalizzata al risarcimento del danno derivato dal reato per cui si procede.

I tre imputati sono difesi dagli avvocati Felicia Casciano, Suela Fani, Luca Sebastiani. "I fatti di causa restituiscono il quadro di un'aggressione brutale e ingiustificata maturata all'interno del carcere Dozza. Il mio assistito - dice l'avvocato Pancari - è intervenuto con coraggio per porre fine a un'aggressione a sfondo omofobo nei confronti di altro detenuto pagando a caro prezzo questo gesto. Confidiamo nell'accertamento rigoroso delle responsabilità degli imputati e della struttura carceraria".

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Autore
Libero Quotidiano

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