Bollino rosso caldo e asili aperti a Genova, Cisl Fp: “Irresponsabile, bambini e personale a rischio”
- Postato il 25 giugno 2026
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- Di Genova24
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Genova. Scoppia la polemica sulla decisione del Comune di Genova che venerdì, nonostante il bollino rosso per il caldo emesso dal ministero della Salute, ha confermato l’apertura delle scuole d’infanzia e dei nidi.
“Esprimiamo la più totale e ferma condanna nei confronti della decisione assunta questo pomeriggio dal Coc – dichiara Cinzia Maniglia, segretaria regionale della Cisl Fp Liguria, parlando di decisione “irresponsabile” che “calpesta le più elementari norme di sicurezza e tutela della salute dei cittadini più piccoli e del personale scolastico”.
Secondo quanto denuncia il sindacato, le rappresentanze dei lavoratori per la sicurezza (Rls) hanno inviato ripetute e formali segnalazioni proprio in queste ore, evidenziando una situazione “ormai fuori controllo” nei plessi. Si parla di temperature insostenibili, ben superiori ai 30 gradi all’interno delle aule, assenza di climatizzazione nella stragrande maggioranza delle scuole e impianti elettrici inadeguati nelle pochissime che ne sono dotate. Inoltre “non viene garantita una fornitura adeguata e continua di acqua fresca o di bottiglie refrigerate per l’intera giornata”.
“Ci troviamo davanti a un paradosso inaccettabile – accusa il sindacato -. Da un lato il Comune e la Protezione civile diramano avvisi d’emergenza consigliando alla cittadinanza di non uscire nelle ore più calde e di bere molta acqua. Dall’altro, costringono bambini in tenera età e lavoratori a permanere per ore all’interno di veri e propri forni urbani“.
”Pur comprendendo perfettamente le esigenze conciliative delle famiglie – prosegue Cinzia Maniglia – non è tollerabile che la gestione dei servizi avvenga in condizioni di totale insicurezza. Mandare i bambini a scuola domani significa esporre a rischi sanitari reali e prevedibili non solo i piccoli, ma anche tutto il personale scolastico che si trova a lavorare in condizioni estreme”.
Il sindacato amplia l’allarme oltre il perimetro scolastico: “Questo discorso – evidenzia fermamente la segretaria della Cisl Fp Liguria – vale purtroppo per tutti quei posti di lavoro dove non esiste un impianto di climatizzazione funzionante o dove manca una fornitura costante di acqua fresca. Siamo nel 2026: è semplicemente inconcepibile che la tutela della salute e della sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori venga ancora considerata un fattore secondario o che si debba lavorare in simili condizioni di degrado climatico”.
La Cisl Fp Liguria “invita con forza l’amministrazione comunale a revocare immediatamente la decisione del Coc e a disporre la sospensione delle attività didattiche per la giornata di domani, a tutela della salute pubblica. Non si può fare politica sulla pelle dei bambini e dei lavoratori”.