Tuttiquotidiani è completamente gratuito. Ogni giorno aggreghiamo notizie da oltre 100 testate e generiamo sintesi AI originali per te. Aiutaci a mantenere il servizio attivo con una piccola donazione, oppure diventa TQ Pro da solo 1€/mese.

Bollette, lo sconto di Eni è ingannevole: “L’Antitrust sospenda la campagna”

  • Postato il 6 ottobre 2026
  • Economia
  • Di Il Fatto Quotidiano
  • 2 Visualizzazioni
  • 4 min di lettura
In sintesi

Associazioni dei consumatori denunciano alla Autorità garante della concorrenza pratiche commerciali scorrette nella campagna promozionale di Eni Plenitude. Secondo quanto riportato, la comunicazione dello sconto del 30% biennale e dei risparmi fino a 200 euro risulterebbe ingannevole e non sufficientemente trasparente. Le organizzazioni chiedono un intervento urgente dell'Antitrust per verificare la legittimità della promozione e eventualmente disporre la sospensione della campagna pubblicitaria.

Sintesi generata automaticamente con intelligenza artificiale a partire dal contenuto originale della testata. Standard editoriali.

Bollette, lo sconto di Eni è ingannevole: “L’Antitrust sospenda la campagna”

L’Antitrust deve avviare un procedimento istruttorio contro la nuova promozione di Eni Plenitude e valutare la sospensione provvisoria della campagna pubblicitaria verificando la correttezza di come sono stati comunicati lo sconto del 30% per due anni e la possibilità di risparmiare fino a 200 euro sulle bollette di luce e gas. A richiederlo all’Antitrust e all’Arera (l’autorità dell’Energia) è l’associazione Consumerismo che, per prima, ha parlato di una possibile operazione commerciale ingannevole da parte del colosso controllato dallo Stato contestando i termini dell’offerta “Fixa Time 24 Smart” lanciata il 29 settembre.

Ripartiamo da capo. La scorsa settimana, sulla scia della guerra a colpi di marketing tra le società energetiche, Eni – dopo il prezzo calmierato sui carburanti – ha rilanciato con lo sconto del 30% sulle bollette, annunciano una nuova offerta che avrebbe raddoppiato la percentuale abbuonata ai clienti. Una promozione commerciale che si è trasformata in “una notizia” senza fornire le esatte indicazioni sulle tariffe applicate prima dell’avvio dell’offerta e quelle effettivamente entrate in vigore sulle quali è stato, invece, calcolato il nuovo sconto. “Parliamo di un’incidenza media sulla spesa annua ante imposte – sottolinea il presidente di Consumerismo, Luigi Gabriele – che non è il 30%, ma il 17% per la luce e il 18% per il gas. In pratica, in linea con il 15% di sconto offerto con la precedente promozione.

Eni ha infatti lanciato “Fixa Time 24 Smart”, disponibile dal primo al 24 ottobre, con uno sconto del 30% sui corrispettivi di luce e gas rispetto alla principale offerta a prezzo fisso della stessa società “Fixa Tine 24” e con il prezzo della materia prima bloccato per due anni. Tanto che, secondo Eni, per una famiglia con i consumi utilizzati come riferimento dalla società il vantaggio vale circa 100 euro all’anno sull’elettricità e altrettanti sul gas, per un risparmio complessivo di circa 200 euro per chi sottoscrive entrambe le forniture. Ed è proprio questa comunicazione che viene ora contestata da Consumerismo, secondo cui il consumatore non è stato messo nelle condizioni di comprendere chiaramente su cosa è stato applicato il 30% di sconto, visto che quando Eni aveva presentato l’iniziativa ha spiegato chiaramente che la percentuale sarebbe stato calcolata rispetto alla propria principale offerta a prezzo fisso. E il colosso energetico aveva anche precisato le ipotesi utilizzate per stimare il risparmio: per l’elettricità un’abitazione di residenza con potenza impegnata di 3 kW e consumi di 2.000 kWh l’anno; per il gas un cliente tipo con un consumo di 600 Smc annui.

“Ma la promozione non equivale a una riduzione del 30% dell’intera bolletta”, denuncia Gabriele nell’esposto all’Antitrust. Quello che è aumentato dal primo ottobre, rispetto al 30 settembre quando era in vigore la precedente offerta, è infatti il corrispettivo della luce e del gas su cui Eni ha applicato lo sconto del 30%: per “Fixa Time 24 Smart” è rispettivamente pari a 20,79 centesimi per kWh dai 17,16 validi lo scorso mese, e 87 centesimi al metro cubo di gas dai precedenti 72. Applicando lo sconto del 30% i corrispettivi sono scesi a 14,55 centesimi per la luce e 60,9 centesimi per il gas. In pratica, dall’ultimo giorno in vigore dell’offerta vecchia fino al primo giorno in vigore della “Fixa Time 24 Smart”, questi corrispettivi sono aumentati proprio del 15% vanificando di fatto il raddoppio dello sconto. È una precisazione importante, sottolinea Consumersmo, “perché la percentuale pubblicizzata non può essere applicata semplicemente all’importo complessivo che una famiglia trova in bolletta”. La quota fissa di commercializzazione e vendita, pari a 144 euro all’anno per ciascuna fornitura, resta fuori dal perimetro del 30%. Restano inoltre, secondo la struttura contrattuale, le componenti relative all’uso della rete, gli oneri generali di sistema, il dispacciamento elettrico, le imposte e gli altri eventuali corrispettivi.

Poca chiarezza anche su un ulteriore sconto del 5% che abbassa ulteriormente il corrispettivo di luce e gas: solo se, infatti, si attiva la domiciliazione bancaria, il prezzo esposto è pari al listino ridotto del 35% (13,51 centesimi kWh e 56,55 centesimi Smc). Invece il messaggio lanciato da Eni sul “maxi sconto del 30” può essere potenzialmente recepito dal consumatore medio come un taglio del 30% del costo della fornitura o della bolletta. “Senza contestare la libertà di Eni Plenitude di determinare prezzi, margini e struttura dell’offerta – conclude il presidente di Consumerismo Gabriele – si chiede di considerare che una percentuale di sconto non omogenea rispetto al prezzo effettivamente pagabile altera il confronto con le offerte concorrenti, incluso quello effettuabile tramite il Portale Offerte, e può spostare la domanda sulla base di un indicatore non comparabile. Il tema è la comparabilità della percentuale comunicata, della base di riferimento e del prezzo effettivamente pagabile”.

In attesa che l’Antitrust intervenga, Eni Plenitude nelle ultime ore sembra aver già cambiato il tiro modificando proprio i dettagli dell’offerta sul suo sito: ha aggiunto la parola “corrispettivi” al 30% di sconto.

L'articolo Bollette, lo sconto di Eni è ingannevole: “L’Antitrust sospenda la campagna” proviene da Il Fatto Quotidiano.

Autore
Il Fatto Quotidiano

Potrebbero anche piacerti