Boissano, il consiglio comunale adotta il termine “atefano”
- Postato il 25 luglio 2026
- 0 Copertina
- Di Il Vostro Giornale
- 0 Visualizzazioni
- 2 min di lettura
Generazione sintesi AI in corso…
Boissano. Così come stabilito da molte altre amministrazioni comunali, anche il Comune di Boissano ha stabilito di adottare e promuovere l’utilizzo del vocabolo “atefano”, il neologismo che definisce la condizione dei genitori che hanno perso un figlio.
La lingua italiana dispone di termini specifici per indicare chi perde i genitori o il coniuge, ma non contempla una parola capace di esprimere la drammatica esperienza della perdita di un figlio. Nella seduta di ieri pomeriggio, quindi, il consiglio comunale boissanese ha approvato all’unanimità la proposta di deliberazione che prevede di colmare questa lacuna linguistica.
L’impegno istituzionale del parlamentino boissanese fa seguito alla proposta avanzata dall’associazione “Rachele Franchelli – Uno Sguardo Senza Confini APS” di Albenga, costituita nel 2025 per volontà della famiglia di Rachele, giovanissima savonese prematuramente scomparsa a causa di un raro tumore della ghiandola pineale. Proprio dall’associazione è scaturita la proposta di introdurre il termine “atefano”. Il neologismo deriva dalla crasi di parole di origine greca: il prefisso privativo “à-”, “té-” da “téknon” (“figlio”), che richiama il legame affettivo, e “-fano”, da “orphanòs” (“privo”, “mancante”, “orfano”). L’associazione da tempo porta avanti la volontà della famiglia di Rachele di “trasformare un dolore immenso in una forza che continui a generare vita, solidarietà e speranza”.
Il consiglio comunale di Boissano ha ritenuto che “assegnare dal punto di vista linguistico, un nome specifico alla condizione dei genitori che hanno perduto il proprio figlio possa aiutare a generare positive conseguenze anche dal punto di vista sociale” e che “la proposta, nata in Liguria da una storia profondamente legata al nostro territorio, rivesta un altissimo valore sociale, culturale ed etico, meritevole di essere valorizzato e sostenuto” e perciò ha stabilito “di impegnarsi a promuovere la conoscenza e la diffusione del neologismo ‘atefano’ attraverso i canali di comunicazione comunali (sito web, social media, comunicati stampa) e in occasione di eventi, convegni o iniziative pubbliche specifiche, dedicate ai temi della famiglia, della sanità e del sociale”.
Alla seduta del consiglio comunale hanno partecipato anche rappresentanti del gruppo di protezione civile di Boissano e della Croce di Malta: “Desidero rivolgere alle nostre due associazioni un sentito ringraziamento per aver accettato il mio invito a presenziare a questa lodevole iniziativa”, commenta il sindaco Paola Devincenzi.