Boisfer riparte dall’Arenzano: “Bello tornare a vivere il calcio. A Pietra ho visto una squadra compatta”
- Postato il 15 settembre 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Rodrigue Boisfer torna in panchina e lo fa all’Arenzano, che lo ha scelto per il post Grandoni. Per il tecnico francese si tratta del primo incarico da primo allenatore dall’inizio della stagione, dopo aver ricoperto questo ruolo al Vado nella parte finale del campionato 2024-2025, a seguito dell’esonero di Cottafava. Tanto entusiasmo e tanta voglia di far crescere i numerosi prospetti interessanti presenti nella rosa arenzanese, con il focus sull’obiettivo salvezza in un campionato di Eccellenza particolarmente livellato. Questa sera Boisfer dirigerà il suo primo allenamento.
“Mi ispira tanto il fatto di aver ricevuto questa fiducia. Mi ispira anche il progetto di una società che ha un programma ben definito, con la priorità alla crescita dei giovani. Noi cercheremo di fare un campionato discreto e di fare del nostro meglio. Mi sono trovato bene con la società e con il direttore Peruffo. Adesso finalmente vedrò i ragazzi e cominceremo questa nuova avventura – ha dichiarato Boisfer –. È la prima volta che farò il primo allenatore dall’inizio e quindi c’è tanta gioia e tanta voglia di fare. È normale che ci siano delle incognite, ma tutto si vedrà andando avanti, lavorando sul campo, mettendoci tanta voglia e tanta serietà. Dopo quasi un anno e mezzo in cui sono stato un po’ fuori, è bello rientrare. È bello tornare a vivere il calcio, finalmente“.
Domenica Boisfer era presente per assistere alla sfida contro il Pietra Ligure e ha avuto modo di trarre le prime impressioni sulla squadra: “Mi è piaciuta soprattutto la compattezza, la voglia di non mollare e quella di provare a giocare un buon calcio. Il primo impatto è stato positivo, mi è piaciuto il carattere. Ho visto una buona squadra, sulla quale si può lavorare tranquillamente. Adesso cominciamo a lavorare e vediamo come andrà avanti”. Una rosa ancora tutta da scoprire per il nuovo tecnico, che può però contare sulla conoscenza “da fuori” dei giocatori biancorossi. Sias e Colucci, invece, li aveva già allenati ai tempi del Sestri Levante.
Sul campionato, il mister non nasconde le difficoltà: “Ci sono squadre di blasone e penso che quest’anno sia un campionato veramente importante. Noi partiamo a testa bassa, lavorando e cercando di farlo al meglio. Poi vedremo di toglierci qualche soddisfazione e dove riusciremo ad arrivare. Sicuramente cercheremo di battagliare ogni domenica contro tutti, anche contro le squadre che partono per vincere il campionato e che magari sono molto più attrezzate di noi“. Alla Cairese gioca il suo ex calciatore Edoardo Capra, con il quale è rimasto un ottimo rapporto: “Edo è un grande giocatore. È quel giocatore che ti fa piacere andare a vedere perché ancora alla sua età si vede che si diverte a giocare. Poi, con le grandi qualità che ha, le mette sempre a disposizione della squadra e del gruppo. È un ragazzo fantastico, mi fa piacere rincontrarlo“.
La prima regola? Divertirsi. Per il nuovo tecnico arenzanese è un aspetto fondamentale: “Non voglio vedere gente con la testa bassa o triste. Voglio che abbiano la consapevolezza di aver dato tutto, al di là del risultato. Se ho dato il massimo, non ho niente da rimproverarmi. Anche dopo un risultato negativo devo poter uscire dal campo tranquillo e sereno. Per questo voglio soprattutto che lavorino con divertimento e tranquillità. Se lavori con serenità, lavori semplicemente meglio. Voglio inculcare nella testa dei ragazzi di giocare senza paura, divertirsi, giocare a calcio e poi il risultato verrà. Lo sapremo piano piano”.
Boisfer ha rivolto un pensiero anche al Vado, sua ex squadra, che in questa stagione sta disputando il tanto desiderato campionato di Serie C. Il tecnico francese era stato apprezzato dalla famiglia Tarabotto durante il suo periodo vadese.
“L’hanno cercata per anni e quindi sono contento per il presidente e per la società. Ogni anno partivano con l’obiettivo di provare a salire e finalmente ce l’hanno fatta. Adesso se la giocheranno alla grande per cercare di raggiungere il loro obiettivo, che sicuramente al primo anno sarà la salvezza. Hanno tutte le carte in regola per farcela, a livello di squadra, di allenatori e di dirigenza“.
Infine, le sensazioni personali: “Come sto? Mi sento benissimo. La mia motivazione personale è sempre stata l’amore per il calcio. Tornare in campo mi dà una grande carica e una grande voglia di dare la mia esperienza ai ragazzi, sia dentro che fuori dal campo. La prendo con grande tranquillità: si va a lavorare con calma, cercando di far capire ai ragazzi le mie idee di calcio. Poi vedremo come andrà a finire”.