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Blocco diesel Euro 5: 1 auto usata su 7 rischia lo stop dal 2026

  • Postato il 26 giugno 2026
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  • Di Virgilio.it
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Blocco diesel Euro 5: 1 auto usata su 7 rischia lo stop dal 2026

Per migliaia di automobilisti il conto alla rovescia è già iniziato. Dal 1° ottobre, il Nord Italia cambia marcia, con il blocco diesel Euro 5 in Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna. Occhio, però: i decreti regionali e le ordinanze comunali, cambieranno sensibilmente da zona a zona.

Il tema pesa soprattutto sul mercato dell’usato. Tra il 1° gennaio e il 3 maggio 2026 Carfax ha esaminato oltre 100.000 targhe: più di 14.000 appartenevano ad auto Euro 5, vale a dire circa uno su sette. In definitiva, la misura rischia di andare a colpire diverse famiglie, molte delle quali impossibilitate ad acquistare un nuovo veicolo. Le Euro 5 controllate hanno in media 12 anni e 146.000 km, quasi 30.000 in più rispetto alla media generale. Nel 64% dei casi emerge almeno un fattore di rischio nello storico, mentre il 57% presenta incidenti o danni documentati.

Fiat ricorre più spesso delle altre marche e concentra il 13% dei controlli. Seguono Audi con il 10% e BMW con il 9%, mentre Mercedes e Volkswagen si fermano entrambe all’8%. Guardando ai modelli, tornano con maggiore frequenza Panda, 500, Alfa Romeo Giulietta, Volkswagen Golf e i SUV BMW della famiglia X. Il prezzo, quindi, non può essere l’unico criterio nella scelta di una diesel Euro 5 usata. Prima dell’acquisto bisogna capire dove potrà circolare, oltre a controllare chilometri, condizioni e storico del veicolo.

La misura riguarda le vetture a gasolio omologate Euro 5, immatricolate in larga parte tra il 2011 e l’agosto 2015, mentre le vetture a benzina della stessa classe ambientale non rientrano nel provvedimento. Inizialmente le restrizioni sarebbero dovute entrare in vigore già a ottobre 2025, prima la legge n. 105 del 18 luglio 2025 facesse slittare le restrizioni di dodici mesi, innalzando da 30.000 a 100.000 abitanti la soglia dei Comuni nei quali applicare in via prioritaria il provvedimento. Le Regioni possono inoltre sostituire il fermo con misure compensative capaci di ottenere una riduzione equivalente delle emissioni. Per questo motivo, a pochi mesi dalla scadenza, il quadro resta tutt’altro che identico nei quattro territori interessati.

Milano, Brescia, Bergamo, Monza: saranno queste le aree urbane soggette alle limitazioni sui mezzi diesel Euro 5 in Lombardia. Le misure saranno attive dal lunedì al venerdì, festività escluse, dalle 7.30 alle 19.30. Resterà disponibile MoVe-In, il sistema che sostituisce il blocco orario con un tetto chilometrico annuale monitorato attraverso una scatola nera.

Il Veneto ha fissato la stessa data per i Comuni e gli agglomerati con oltre 100.000 abitanti. L’applicazione concreta passerà comunque dalle ordinanze comunali. In Emilia-Romagna il piano attuale prevede invece lo stop alle Euro 5 diesel nei Comuni sopra i 30.000 abitanti, nell’agglomerato di Bologna e nei Comuni aderenti volontariamente, dal lunedì al venerdì tra le 8.30 e le 18.30, nel periodo compreso tra ottobre e marzo.

Il Piemonte sta lavorando a misure alternative per evitare il blocco, come consentito dalla normativa nazionale. Di conseguenza, non è corretto sostenere che ogni diesel Euro 5 sarà certamente fermata dal primo giorno in tutte e quattro le regioni. I proprietari di questi veicoli (o chi intende acquistarne uno) farebbero bene a controllare le disposizioni regionali e comunali aggiornate.

Autore
Virgilio.it

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