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Bike sharing, i numeri del boom a Genova: “In servizio 2mila bici e aumenteranno ancora”

  • Postato il 16 settembre 2026
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  • Di Genova24
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Bike sharing, i numeri del boom a Genova: “In servizio 2mila bici e aumenteranno ancora”

Genova. Esplode il bike sharing a Genova. In cinque mesi è stato raggiunto un milione di chilometri percorsi con 2mila biciclette in servizio, cifre che si pensava di raggiungere in due anni. Tanto che adesso i cinque operatori attivi in città (BikeBoom, Lime, Voi, Dott e Ridemovi) chiedono non solo di proseguire la sperimentazione, ma di ampliare ulteriormente le flotte.

I dati, raccolti dal Comune, emergono dal convegno al Porto Antico che apre la Settimana europea della mobilità a Genova. A luglio sono stati effettuati più di 100mila viaggi, con una distanza media di poco più di 2 chilometri. A settembre saranno ancora di più, guardando ai numeri attuali in proiezione. Una rivoluzione green che, secondo le stime dei tecnici, ha permesso di tagliare 120mila tonnellate di CO2 e 330 chili di biossido di azoto, inquinante alla base della procedura d’infrazione europea che l’Italia sconta anche per colpa di Genova. Più del 60% degli utenti sono giovani con meno di 24 anni.

Un successo “strepitoso e inaspettato – commenta l’assessore alla Mobilità Emilio Robotti -. Ci aspettavamo che il bike sharing sfondasse, ma non con questi numeri. C’è una domanda superiore all’offerta, quindi stiamo pensando di aumentare il servizio. E in più, i dati dimostrano che non è un uso turistico”.

“Anche gli operatori sono sorpresi”, riferisce Alberto Cappato, direttore della Mobilità di Tursi. È lui stesso ad ammettere che la crisi di Amt e i disservizi del trasporto pubblico probabilmente hanno contribuito a cambiare le abitudini dei genovesi, spostando utenza dagli autobus alle bici elettriche. Ma i vertici del Comune, sulla base del trend in continua crescita, non credono che il boom sia solo momentaneo.

Una novità, ad esempio, riguarda la possibile integrazione tra diverse modalità di trasporto come bike sharing e mezzi pubblici: “Vogliamo lavorare sulle convenzioni, anche con Amt e Università – spiega Robotti -. L’idea è partire dal concetto di mobility as a service. Ci stiamo pensando anche per il nuovo piano della sosta, in cui andremo a fare una serie di cambiamenti per favorire la rotazione dei parcheggi.

Le note dolenti riguardano per ora la sosta selvaggia delle bici, a volte abbandonate sui marciapiedi o sulle strisce pedonali. Nelle ultime settimane, grazie al meccanismo che combina identificazione dell’utente e foto necessaria per chiudere la corsa, sono fioccate centinaia di multe da parte della polizia locale. “Ma rispetto al numero di biciclette in circolazione le situazioni anomale sono una percentuale limitata – commenta Cappato -. Gli operatori intervengono entro mezz’ora dalla segnalazione. Spesso il problema è il senso civico degli utenti. Ma ancora peggio, perché abbiamo le prove, in alcuni casi le bici vengono spostate da soggetti terzi che vogliono parcheggiare la moto o la macchina“.

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Ha fatto il giro dei social dei genovesi l’immagine di una bici posizionata tra i rami di un albero in via Fratelli Cervi, nella zona del Biscione. Un chiaro atto vandalico che potrebbe spingere il Comune a usare estremi rimedi: “In quella zona probabilmente diremo agli operatori di sospendere il servizio per qualche giorno – annuncia Robotti -. Non possiamo stare lì 24 ore a controllare, ogni tanto c’è qualcuno che fa così. Esiste il vandalismo ed esiste l’inciviltà, non sono stati inventati col bike sharing“.

Autore
Genova24

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