Bigliettazione elettronica sui bus, i tabaccai savonesi: “Se i problemi non vengono risolti è insostenibile”. E c’è chi rinuncia al servizio
- Postato il 2 luglio 2026
- 0 Copertina
- Di Il Vostro Giornale
- 0 Visualizzazioni
- 2 min di lettura
Savona. Dopo settimane di accese polemiche sul nuovo sistema di bigliettazione elettronica per viaggiare sui bus di Tpl, abbiamo deciso di sperimentare (parzialmente) il nuovo sistema di persona.
La prima tappa, in una tabaccheria, per acquistare il titolo di viaggio è partita subito in salita. La titolare ci ha spiegato che a causa delle troppe difficoltà il servizio è momentaneamente sospeso. Allora ci spostiamo alla biglietteria TPL, che si trova presso la stazione ferroviaria, dove acquistiamo la nuova tessera (cartacea non plastificata) al costo di 1 euro e chiediamo di caricare un biglietto singolo.
A bordo dell’autobus il biglietto viene validato con la macchinetta che mostra sul display l’orario di scadenza. A differenza dei vecchi titoli cartacei, non resta alcuna traccia scritta dell’orario in cui si timbra.
Tra le criticità riscontrate sia dai clienti che da chi offre il servizio: tessera che si smagnetizza facilmente, impossibilità di caricare diverse tipologie sulla stessa tessera, data e orario che non rimangono timbrati sul biglietto, incassi ridotti per i tabaccai (0,3% sul titolo di viaggio, 0,5% sugli abbondamenti, zero sulla tessera), biglietti timbrati due volte.
Le stesse difficoltà sono condivise da altri due titolari di tabaccherie con i quali abbiamo parlato. A decidere per la sospensione del servizio anche Marilisa Tessa, titolare della tabaccheria di via Boselli: “Questo macchinario non funziona, ci sono giornate che ha stampato 30 chiusure giornaliere. Prende i soldi dalla carta, ma poi i biglietti non sono caricati sulla tessera. La rendicontazione è solo mensile, servirebbe settimanale. Sui rimborsi nessuno ci ha ancora detto come vengono gestiti”.
“Abbiamo avuto il servizio per 10 giorni – aggiunge Elisa Saettone, titolare della tabaccheria di corso Tardy e Benech – abbiamo chiesto i rimborsi all’azienda ma non abbiamo ricevuto ancora nulla. Capitava che le tessere si smagnetizzassero e dovessimo rimborsare i clienti. Ad oggi non si parla di miglioramenti, ma così il servizio non può funzionare“.
Il servizio, invece, è ancora attivo, tra le varie difficoltà raccontate sopra, nella tabaccheria di via san Lorenzo: “Il macchinario è lento – evidenzia il titolare Marco Patrone -, si riavvia spesso e capita che non carichi il biglietto anche se è stato pagato. Aggiungo anche che in tre mesi sugli autobus non sono ancora stati messi dei cartelli. Tutte le criticità le abbiamo segnalate, speriamo che cambi qualcosa perchè se i problemi non vengono risolti è insostenibile“.