Besiktas, il presidente si coccola Italiano, rivela come ha preso Vlahovic e ringrazia De Laurentiis
- Postato il 24 settembre 2026
- Di Virgilio.it
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In Turchia è già un idolo: sulla panchina del Besiktas Vincenzo Italiano, alla sua prima esperienza all’estero, si trova al secondo posto con 12 punti, a -1 dalla coppia di testa formata da Galatasaray e Amed SK ed è entrato subito in sintonia con i tifosi ma se oggi è una star in Turchia il merito è anche di…Aurelio De Laurentiis. Il patron azzurro aveva già chiuso praticamente con lui, prima di prendere Allegri, ma all’improvviso un intoppo fece saltare tutto e ne approfittò il Besiktas come rivela il suo presidente, Serdal Adali, ospite del canale A Spor.
Le parole del presidente
Racconta Adali: “Poco dopo aver interrotto la collaborazione con l’allenatore Sergen c’erano circa tre allenatori in lizza. Uno di loro era Italiano. Lo abbiamo chiamato per primo. Quando lo abbiamo chiamato, non aveva ancora rescisso il contratto con il Bologna. Ha detto qualcosa del tipo: “Rescinderemo il contratto con il Bologna oggi o domani. Stiamo trovando un accordo con un altro club, il Napoli”. Quando abbiamo detto questo, ci siamo rivolti ad altri ma abbiamo ricevuto la notizia da un socio, un amico, che c’erano problemi nelle trattative tra Italiano e il Napoli. Nel giro di due giorni, il ds Önder è rimasto a Roma per due giorni, poi sono andato io. Ci siamo seduti e abbiamo parlato per due giorni. Abbiamo trovato un accordo e lo abbiamo portato qui”
La trattativa per Vlahovic
“Una volta illustrata a Italiano, nel corso di quei due giorni, la realtà del Beşiktaş, i nostri obiettivi e il progetto concludemmo l’affare e lo portammo a casa. Vorrei ringraziare quindi anche il presidente del Napoli. Certo, avere Italiano come allenatore è stato un enorme vantaggio per noi”. Poi il presidente del Besiktas rivela la trattativa per Vlahovic: “Quando mi sono seduto con Italiano per la prima volta, mi ha detto: “Ci vorrà del tempo e ci sono dei costi da sostenere”, e io ho risposto: “Mister, convincilo tu, pagherò qualsiasi cifra voglia”…
“Ci siamo anche messi a ridere. Non c’era un solo club che non avesse fatto un’offerta per Dusan. Ogni offerta ci faceva perdere tre o cinque giorni. La Juventus, tramite il suo agente, non si è mai arresa. Fino all’ultimo minuto, fino all’ultima settimana. Ci è voluto del tempo. E siamo stati un po’ criticati, sapete, anche se mancava ancora una settimana e non avevamo ancora ingaggiato un attaccante. Ma io ero molto fiducioso che sarebbe venuto. Dopo esserci incontrati e aver parlato con lui a Belgrado, probabilmente siamo saliti su un aereo e siamo venuti qui il giorno dopo.
La polemica con gli arbitri
Infine una polemica legata agli arbitri: “Sei dei nostri gol, che nessuno potrebbe contestare, sono stati annullati in questa stagione. C’è una squadra che ha segnato 8 gol e 6 dei nostri sono stati annullati. Se avessimo vinto una di quelle partite, saremmo stati in testa alla classifica. Non capisco perché stiano facendo tanta pressione sull’attuale capo della Commissione Arbitrale e sul suo team. Abbiamo la sensazione che si stia usando una sorta di coercizione contro il Beşiktaş. Non dovrebbero provarci. Se continuiamo così, ci saranno eventi che non potremo controllare. Poi ci ritroveremo tutti insieme a essere arrabbiati. Il VAR esiste, ma non per noi! Per qualche ragione, negli ultimi 2-3 anni ci sono capitati i calendari più difficili. Sfortuna. Il calendario del campionato viene sorteggiato a sorte, è la nostra sfortuna”.