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“Berlusconi non amava i calvi, tutti quelli che lavoravano per lui dovevano avere i capelli. Se ho vissuto la calvizie come un problema? No, ma una volta…”: così Giancarlo Magalli

  • Postato il 22 aprile 2026
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  • Di Il Fatto Quotidiano
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“Berlusconi non amava i calvi, tutti quelli che lavoravano per lui dovevano avere i capelli. Se ho vissuto la calvizie come un problema? No, ma una volta…”: così Giancarlo Magalli

A La Volta Buona si affrontano spesso temi legati alla cura del corpo e ieri è stata la volta della caduta dei capelli. A intervenire è stato Giancarlo Magalli, che con il suo consueto tono ironico ha rievocato episodi della sua carriera.

Il conduttore ha raccontato di non aver mai vissuto la perdita dei capelli come un problema particolarmente rilevante, fatta eccezione per un episodio isolato in cui si sarebbe lasciato convincere a provare un presunto rimedio “miracoloso”. Magalli ha raccontato di essere andato all’estero per acquistare un prodotto contro la caduta dei capelli e di averne comprate diverse confezioni. Il tentativo, tuttavia, si sarebbe rivelato poco fortunato: il liquido si sarebbe rovesciato durante il viaggio di ritorno, con conseguenze anche sul contenuto della valigia: “Io non ho mai avuto l’ossessione della caduta dei capelli. Una volta sola ho fatto una stupidaggine, sono andato fino in Ungheria dove c’era un liquido miracoloso. Ero lì con un’amica attrice. Abbiamo comprato 20 flaconi di quel liquido, ma mi sono scoppiati tutti in valigia mentre ero sull’aereo. Il liquido era a base di cipolla, quindi io ho avuto i vestiti che puzzavano per giorni”, ha dichiarato.

Nel corso del racconto, Magalli ha aggiunto poi una considerazione sul mondo televisivo, sostenendo con tono scherzoso che, all’epoca della Fininvest, sarebbe stata privilegiata l’immagine di conduttori con una chioma folta: “Tutti quelli che lavoravano alla Fininvest dovevano avere i capelli. Berlusconi non ammetteva i calvi”. La padrona di casa Caterina Balivo, alla conduzione, si è subito dissociata dal contenuto delle affermazioni, precisando di non esserne a conoscenza e sottolineando che la responsabilità delle dichiarazioni resta dell’ospite.

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Il Fatto Quotidiano

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