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Benzina, prezzi record: In Basilicata è a 2,113

  • Postato il 13 settembre 2026
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  • Di Quotidiano del Sud
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Benzina, prezzi record: In Basilicata è a 2,113

Il Quotidiano del Sud
Benzina, prezzi record: In Basilicata è a 2,113

Prezzi record per la benzina in Basilicata: nonostante la produzione di greggio, i rincari pesano sui cittadini e sulle aree interne.


Le misure tampone arrivano, invocate e rese necessarie dal momento storico. Ma, a conti fatti, dal caro carburante non se ne esce. Almeno per ora. Anzi, almeno finché non saranno resi noti gli aiuti mirati promessi per fine settimana prossima, alla scadenza dell’ennesima proroga del taglio di 17 centesimi sulle accise. Nel frattempo, infatti, la corsa dei prezzi prosegue a ritmi insostenibili: il Codacons ha reso noto che il costo medio della benzina, in autostrada, ha superato il record storico italiano, raggiungendo il triste primato di 2,192 euro al litro, cifra mai vista prima nel nostro Paese.

Il primato negativo, infatti, si attestava fin qui “solo” sa 2,184 euro, raggiunto peraltro nemmeno troppo tempo fa (il 14 marzo 2022). E, secondo il Codacons, non sarebbe nemmeno finita qui visto che i 100 dollari al barile richiesti dal mercato per il petrolio rischia di trascinare i carburanti verso nuovi record. «Per questo la misura del taglio delle accise solo sul gasolio e per soli 17 centesimi di euro non è più sufficiente: siamo in presenza di una vera e propria emergenza che rischia di avere effetti devastanti a cascata sul potere d’acquisto dei cittadini e sui consumi delle famiglie, e che va affrontata con provvedimenti straordinari». Anche perché, va ricordato, il taglio delle accise è unicamente sul gasolio che, seppur preda dei rincari, ha strappi inferiori rispetto al prezzo della benzina, ormai priva di freni.

IL CARO BENZINA IN BASILICATA E I PREZZI RECORD AL SUD

La Basilicata, da parte sua, continua a fare letteralmente i conti con un caro carburante che ne svilisce il ruolo di territorio produttore. Il gasolio lucano ha toccato, secondo gli ultimi dati aggiornati dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, quota 2,212 euro al litro, mentre la benzina ha raggiunto uno dei prezzi più alti a livello nazionale, addirittura 2,113. Al Sud, per quanto la situazione sia più o meno allineata oltre i 2,1 euro (o comunque attorno a quella cifra), solo la Calabria fa peggio per quel che riguarda la verde (2,122).

Uno stato di cose che, mentre infuria il dibattito sull’implementazione dell’attività estrattiva in Basilicata, chiama in causa il governo su misure urgenti per contrastare, nell’immediato, il ritmo incontrollabile dei prezzi: «Deve assolutamente non solo potenziare lo sconto sul gasolio, ma estendere il taglio delle accise anche alla benzina, allo scopo di ridare fiato ai cittadini stremati dal caro-carburanti».

L’IMPATTO SULLE AREE INTERNE E I RISCHI DI SPECULAZIONE

In ballo non c’è solo la tutela del portafogli dei risparmiatori ma la preservazione di una serie di attività che, in Basilicata, dipendono quasi totalmente dagli spostamenti in auto. Senza contare che la rete viaria della regione ne rende praticamente indispensabile l’utilizzo, generando non pochi problemi agli utenti delle aree più interne dove, peraltro, i distributori hanno iniziato a sparire.

Un quadro che, chiaramente, scopre il fianco al rischio di attività speculative, dalle quali l’Unione nazionale consumatori invita a guardarsi, chiamando in causa il governo: «O si decide – ha spiegato il presidente Massimiliano Dona – a combattere gli speculatori, a dare più poteri alle Procure e all’Antitrust, a fare controlli a tappeto per chi non comunica i prezzi al Mimit, sanzionandoli, a mandare la Guardia di Finanza per vedere se il prezzo esposto è corretto e il litro è effettivamente tale, oppure quando il Governo interromperà irresponsabilmente gli sconti, peraltro già inadeguati, saranno guai seri per i pendolari e per chi lavora in auto, che non sarà certo risarcito dalla presa in giro del bonus pendolari o dagli sconti a singole e insufficienti categorie».

Il Quotidiano del Sud.
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