Benifei (PD): “La destra in Liguria tuteli davvero i minori, in sinergia con il Garante”
- Postato il 20 aprile 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Liguria. “La notizia dell’arresto avvenuto nei giorni scorsi nel bresciano di un uomo trovato in possesso di 5000 file di materiale pedopornografico, in gran parte prodotto anche a Genova e probabilmente collegato alla rete già emersa in Liguria negli scorsi mesi, dimostra in modo inequivocabile il fallimento di chi finora non è intervenuto con decisione per proteggere i minori nello spazio digitale. Senza regole, il web diventa un terreno fertile per abusi e reati gravissimi. I minori sono sempre più fragili e troppo spesso sensibili ad abusi e reati online, e questo richiede una politica che sappia da che parte stare. Il Presidente Marco Bucci, di fronte a un’escalation di reati che coinvolgono i minori, non ha finora promosso iniziative strutturali né sul fronte digitale né su quello della prevenzione”, dichiara l’eurodeputato PD Brando Benifei commentando i rischi della rete per i minori anche in Liguria.
“In Liguria l’allarme è già stato segnalato, come dichiarato a gennaio dalla Presidente della Corte d’Appello, che ha evidenziato un aumento dei reati a carico dei minori, anche legati all’uso improprio dei social media, con un +17% di arresti nel 2025 rispetto all’anno precedente e un +80% di minori indagati rispetto al 2023 e già nel 2022 oltre il 15% degli adolescenti liguri aveva subito cyberbullismo. Di fronte a questi numeri, non intervenire è una precisa responsabilità politica. Serve una stretta immediata su social e intelligenza artificiale: più consapevolezza per i ragazzi, ma soprattutto regole e controlli stringenti per le piattaforme online. È necessario prevenire reati come pedopornografia, nudificazione tramite IA e cyberbullismo, e fermare il rischio che giovani lasciati soli nel digitale sviluppino o subiscano comportamenti devianti. L’Europa si sta muovendo. L’Italia invece cosa fa?”, prosegue Benifei.
“La Regione Liguria deve assumersi le proprie responsabilità e aprire immediatamente un tavolo anche con il Garante dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza e con il Terzo Settore. Non è pensabile che nel Piano regionale triennale per il contrasto del gioco d’azzardo e delle dipendenze della Regione Liguria (2025 2027), pubblicato a gennaio, non sia nemmeno citato il rischio di dipendenza dei minori dalle piattaforme e dai social. Non è pensabile che l’ultimo studio sulla condizione dei minori in Liguria e il mondo online sia del 2010, considerando quanto l’Intelligenza Artificiale stia modificando l’ecosistema digitale e non solo; non è pensabile che le iniziative regionali di contrasto al cyberbullismo siano ferme al 2023. I bambini e le ragazze e i ragazzi liguri meritano di meglio, meritano di crescere e svilupparsi in un mondo digitale sano e sicuro. Domani il tema sarà in consiglio regionale con un ordine del giorno a prima firma della vicecapogruppo PD in Regione Katia Piccardo che chiede alla Giunta di portare in Conferenza Stato Regioni la questione dei rischi a cui sono esposti i minori nell’ambiente digitale, per iniziare un percorso per la definizione di una normativa che garantisca la sicurezza e la protezione degli adolescenti e dei preadolescenti che accedono alle piattaforme online. A questa richiesta Bucci e la sua Giunta non possono tirarsi indietro”, conclude Benifei.