Beni confiscati alla mafia, la maggioranza a Tursi: “La Regione sblocchi subito il bando”
- Postato il 30 aprile 2026
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- Di Genova24
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Genova. La pubblicazione della relazione della commissione Antimafia del Consiglio regionale, presieduta da Andrea Orlando, riporta l’attenzione sul tema del contrasto alla criminalità organizzata in Liguria. Dalla relazione emerge ancora una volta il ruolo di Genova come snodo principale per lo smercio di stupefacenti, con un forte radicamento della ‘ndrangheta sul territorio e la centralità dei porti di Genova e La Spezia, crocevia del traffico di cocaina. Resta però fermo il finanziamento per il recupero dei beni confiscati previsto dalla legge Centi/Piana, con il bando regionale da 600mila euro non ancora pubblicato, nonostante fosse atteso dallo scorso settembre. A sottolinearlo sono i gruppi di maggioranza del Comune di Genova.
“Come Comune stiamo lavorando alacremente su questi temi, anche grazie all’impegno dell’assessore Davide Patrone. Abbiamo già sollecitato in aula, con un ordine del giorno, che i fondi previsti dalla legge regionale vengano sbloccati e venga pubblicato al più presto il bando, che avrebbe già dovuto uscire lo scorso settembre. Abbiamo anche depositato lo scorso marzo, la richiesta di istituzione di una commissione antimafia, per dare seguito concretamente a quanto presentato in campagna elettorale su questi temi”, spiega Filippo Bruzzone, consigliere comunale della Lista Civica Silvia Salis Sindaca.
“Finalmente si torna a parlare del gravissimo vuoto istituzionale creato dalla mancata pubblicazione del bando a favore dei beni confiscati, così come previsto dalla legge Centi/Piana – continua la collega Sara Tassara -. Un finanziamento fondamentale per i Comuni liguri, e in particolare il Comune di Genova che ha decine di beni provenienti dalla confisca Canfarotta, la più grande confisca del Nord Italia, ancora da assegnare. Restituire un bene confiscato ai territori è un passaggio fondamentale. Abbiamo visto in questi anni moltissime associazioni rivitalizzare luoghi grazie alla possibilità di abitare i beni confiscati che alla mafia, che tornano a vivere grazie a questo finanziamento. È quindi fondamentale che il presidente Bucci decida di sbloccare il bando. E ho apprezzato molto anche l’intervento del professor Centi su questo tema, quale primo firmatario della legge regionale che porta il suo nome”.
“Se ormai il numero di beni confiscati e riassegnati a Genova, che vanta uffici tra i più competenti ed efficienti del Paese sul tema, è cospicuo, al punto che si può ben dire che qui le mafie sono ben contrastate, così non si può dire in tutti gli altri 43 Comuni della Liguria, perché se dove c’è un bene e la Regione non eroga il finanziamento della legge Centi/Piana, lì lo Stato perde e la mafia vince: è per quei Comuni anzitutto che è ben giusto emettere il bando – interviene Edoardo Marangoni, consigliere comunale del Pd -. Il contrasto alle mafie, tema chiave della campagna elettorale comunale così come regionale per Orlando Presidente, confermato nelle linee programmatiche di mandato, come maggioranza è orizzonte d’azione quotidiana, al fine di conseguire tutti gli obiettivi prefissatici. Ad esempio, per la prima volta, l’Osservatorio per i beni confiscati ha visto la partecipazione dell’Anbsc (Agenzia nazionale per i beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata), inoltre abbiamo aderito come Comune alla campagna di Libera Diamo linfa al bene per chiedere che il 2% del Fondo unico giustizia sia destinato ai beni confiscati da rimettere in utilizzo sociale”.
“Non dimentichiamo il ruolo chiave del porto di Genova nel contesto della criminalità organizzata, tema enorme, strettamente collegato con il tema della sicurezza. Non è un caso se ci troviamo oggi ad affrontare i grandi problemi relativi allo spaccio e alla microcriminalità soprattutto in centro storico, alle spalle del porto del Mediterraneo, secondo per smercio di cocaina e altre sostanze stupefacenti. E mi preoccupa anche l’aspetto della trasparenza relativo agli appalti citato da Orlando: ci batteremo sempre affinché la criminalità organizzata resti fuori dalle istituzioni”, conclude Lorenzo Garzarelli, consigliere comunale di Alleanza Verdi Sinistra.