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Belgio: de Ketelaere spaventa Mancini, messaggio a Sarri e la risposta a De Bruyne

  • Postato il 25 settembre 2026
  • Di Virgilio.it
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Belgio: de Ketelaere spaventa Mancini, messaggio a Sarri e la risposta a De Bruyne

Charles de Ketelaere è uno dei leader del Belgio che stasera affronterà l’Italia all’Olimpico di Roma, per la gara inaugurale dell’edizione 2026-2027 della Nations League. L’attaccante dell’Atalanta lancia un messaggio a Maurizio Sarri, che lo vede esterno anziché “nove”, risponde alle domande sull’amicizia con De Bruyne e spaventa Mancini.

de Ketelaere, il leader del Belgio

L’Italia deve guardarsi bene da Charles de Ketelaere. L’attaccante dell’Atalanta e del Belgio avversario, stasera, degli azzurri all’Olimpico di Roma, ha parlato dal ritiro della sua Nazionale, confrontandosi su tanti argomenti: dal gioco di Maurizio Sarri all’arrivo di Mark Van Bommel sulla panchina belga, rispondendo alle domande sul mercato e sull’amicizia con Kevin De Bruyne. Il primo passaggio sulla Nations League: “Nessuno la mette sullo stesso piano di un Mondiale o di un Europeo, ma resta comunque un bel trofeo da vincere. È decisamente meglio delle amichevoli. E, visto il sorteggio, ci aspettano subito delle sfide impegnative. Non vedo l’ora“.

Il Belgio, per tanti, è l’eterna incompiuta. La generazione di fenomeni ha vinto nulla, ma agli ultimi Mondiali si è comportata benone, a partire dal match perso contro la Spagna, poi, campione del Mondo, contro cui de Ketelaere ha pure segnato. Van Bommel, al suo arrivo, ha detto ai suoi nuovi giocatori che l’ultimo Mondiale avrebbero potuto vincerlo: “Sentivo che fosse possibile. Quella convinzione c’era fin dal primo giorno. Non dico che ci fossimo quasi arrivati: anche se fossimo riusciti a battere la Spagna, c’erano ancora due partite da giocare”, ha commentato De Ketelaere.

La chiarezza di Van Bommel, il gioco di Sarri

L’atalantino è uno dei leader del Belgio di Van Bommel, in una squadra di grande qualità. Rispetto alla gestione Garcia, de Ketelaere intravede “più chiarezza”: “L’allenatore ha spiegato cosa si aspetta. In termini di costruzione del gioco, pressing, cosa vuole vedere da ogni ruolo… C’è una struttura. Questo non garantisce necessariamente di vincere tutto, ma aumenta le probabilità. Come mi vede Van Bommel? Come un numero nove, come giocavo all’Atalanta…“.

Chiaro il segnale lanciato a Maurizio Sarri, che nel suo 4-3-3 vede il belga in un ruolo diverso rispetto a quello occupato in Nazionale e nelle ultime stagioni in nerazzurro: “Mi vedo attaccante. All’Atalanta, in questa stagione, gioco come ala pura: un ruolo che non ricoprivo da parecchio tempo. Perché? Abbiamo due attaccanti, Scamacca e Krstovic, e io posso giocare anche sull’esterno, qualcuno deve pur farlo… Gli interessi della squadra vengono prima di tutto, anche se non credo di rendere al meglio quando resto incollato alla linea laterale”.

L’amicizia con De Bruyne e i pensieri sul futuro

Intanto di de Ketelaere si parla già in ottica mercato. La sua valutazione è fissata in 50 milioni di euro. Il Manchester United già si è fatto avanti, ma lui fa spallucce e ammette: “Ci sono state richieste, anche l’anno scorso. Anche col PSG. In Premier League ci sono club con disponibilità economiche, ma sto bene all’Atalanta. Certo, ambisco ai massimi livelli e voglio sicuramente fare un salto di qualità prima o poi, ma ho appena 25 anni. Non ho alcuna intenzione di mettere pressione al mio club, devono esserci le condizioni giuste”.

Quindi un passaggio sulla grande amicizia che lo lega a Kevin De Bruyne: “Andiamo d’accordo da anni, sia in campo che fuori, ma ultimamente anche le nostre compagne hanno legato molto. Per Kevin era scontato non ritirarsi ancora dalla nazionale. Gli piace molto far parte del gruppo. Si è divertito molto al Mondiale. Ha detto che servono nuovi leader? Ho le qualità per farlo, ma sono solo parole. Soprattutto, bisogna dimostrarlo con le prestazioni”.

Autore
Virgilio.it

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