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Baseball U13, le Finali Nazionali come lezione di vita: due KO pesanti, ma le Eagles della Polisportiva del Finale lasciano il segno

  • Postato il 18 settembre 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Baseball U13, le Finali Nazionali come lezione di vita: due KO pesanti, ma le Eagles della Polisportiva del Finale lasciano il segno

Finale Ligure. La giornata delle finali nazionali di Baseball U13 si apre nel silenzio e nella commozione per la squadra della Polisportiva del Finale. Prima del playball, le squadre si fermano per un minuto di raccoglimento in memoria di Mattia Baruzzo, compagno di scuola di alcune giovani atlete, scomparso dolorosamente pochi giorni fa. Un momento toccante che stringe il cuore del dugout ligure. Poi, spazio al campo per una domenica di softball ad altissima intensità.

La sfida al Milano 1946: l’orgoglio nell’unico “graffio” alla corazzata

L’esordio contro la corazzata di casa del Milano 1946 parte in salita. Il settore di lancio delle Eagles, va subito in affanno: i movimenti ci sono e le palle viaggiano veloci, ma la zona strike sembra microscopica. I troppi ball regalano basi e il passivo diventa pesante sin dai primi inning.

La risposta nell’inedito box di battuta, però, dimostra che la squadra non è arrivata in Lombardia per fare da comparsa. Ilary Santos apre le danze scegliendo bene i lanci e guadagnando la prima base (fermata poi solo da un gran tiro del catcher avversario su tentativo di rubata). Le aquilotte spingono, mette uomini in posizione punto e arriva fino in terza.

Nonostante la forza del Milano – squadra completa, potente e candidata al titolo – la difesa ligure sfoggia un secondo inning perfetto, chiudendo la porta in faccia all’attacco meneghino. Le padrone di casa alla lunga allungano e chiudono la pratica, ma le Eagles strappano un applauso gigante: segna l’unico punto subìto dal Milano 1946 nell’intera giornata.

Il blackout con Vicenza e il valore dei dettagli

Appena mezz’ora di pausa ed è già tempo di rientrare in campo contro la LLG Softball Vicenza, realtà nata nel ricordo di Giorgia Trocciola e forte di un blocco di atlete americane cresciute a pane e softball nelle basi militari della zona. La differenza di background si vede nell’aggressività e nella naturalezza dei fondamentali.

L’attacco ligure risponde colpo su colpo con valide lunghe di Amelia Cani e Anna Cantero, oltre alle solite arrampicate aggressive sulle basi di Ilary Santos. Arriva un altro punto e un altro inning difensivo a zero. Poi, la spia della riserva si accende: fatica fisica, stanchezza mentale e una giornata no in pedana presentano il conto. Vicenza scappa via e il tabellone punisce oltremodo i liguri.

A riprova del valore della prestazione della Riviera, però, c’è il dato della terza sfida di giornata: il Milano 1946 ha inflitto una Perfect Game a Vicenza (vittoria senza concedere né punti né basi). Le Eagles, invece, le milanesi le hanno messe a dura prova, arrivando più volte in terza base e firmando quel punto che ora pesa come un trofeo.

Le note del tabellino e il futuro

Tra le prestazioni individuali spicca la prova di Mia Nderjaku, autentico leader dietro al piatto: personalità e sicurezza da vendere per gestire un momento no dei lanciatori. In pedana, la rotazione (Amelia, Mia, Anna, Arianna, Alessia e Ilary) soffre ma non arretra di un millimetro: nessuna chiede la sostituzione, tutte restano nel cerchio a lottare.

Sorprendono per coraggio i due “piccolini”, i fratelli Jaquemod, capaci di sventolare la mazza senza paura contro i siluri avversari (Federico sfiora la valida). Buone conferme da Charlie ed Elisabetta, mentre Emily in difesa e Daria in terza base garantiscono solidità e out pesanti.

Il tabellone dice due sconfitte, ma la storia di queste Finali U13 racconta di una squadra stanca, ammaccata, con tanto lavoro da fare, ma tornata a casa consapevole di valere e con un grande sorriso sul volto.

Autore
Il Vostro Giornale

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