Bandiera Blu 2026: i Bagni Marini di Spotorno disertano la cerimonia e denunciano le gravi carenze nella gestione delle spiagge
- Postato il 8 luglio 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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L’Associazione Bagni Marini di Spotorno ha disertato, insieme ai propri associati, la cerimonia di consegna della Bandiera Blu 2026, svoltasi nella serata di martedì 7 luglio in piazza della Vittoria.
Una decisione sofferta ma inevitabile, assunta per denunciare pubblicamente le gravi criticità che, secondo l’Associazione, caratterizzano la gestione del demanio marittimo da parte dell’Amministrazione Comunale. Un’assenza che vuole rappresentare un segnale forte, affinché non si celebri un riconoscimento internazionale senza affrontare le evidenti problematiche che interessano una parte significativa del litorale cittadino.
L’Associazione ricorda che “la qualità dell’offerta degli stabilimenti balneari contribuisce in misura stimata tra il 30% e il 35% ai parametri che consentono l’assegnazione e il mantenimento della Bandiera Blu. Un risultato raggiunto grazie agli investimenti, all’impegno quotidiano e al rispetto di rigorosi standard qualitativi da parte dei concessionari balneari”.
A fronte di questo impegno, le aree demaniali gestite direttamente dal Comune presentano, secondo l’Associazione, carenze strutturali e organizzative che risultano incompatibili con il livello di qualità che il riconoscimento Bandiera Blu dovrebbe rappresentare.
Le principali criticità riscontrate riguardano: l’assenza di un adeguato servizio di vigilanza e controllo delle spiagge libere, con particolare riferimento al mancato contrasto del bivacco e alla totale mancanza di presidio nelle ore notturne durante i giorni feriali; la carenza di servizi essenziali per la sicurezza dei bagnanti, quali il servizio di salvataggio, i bagnini e un punto di primo soccorso; la totale assenza di servizi igienici e docce pubbliche funzionanti nelle aree non assegnate; la mancanza di un piano organico di gestione, manutenzione e valorizzazione delle spiagge libere; un sistema di raccolta differenziata assente o gravemente insufficiente; la mancata pulizia quotidiana e sistematica dell’arenile; l’insufficienza di accessi e servizi dedicati alle persone con disabilità; la carenza di cartellonistica, informazioni ambientali e indicazioni per l’utenza previste dagli standard internazionali della Bandiera Blu.
“Non possiamo partecipare a una cerimonia celebrativa quando una parte del litorale versa in condizioni che riteniamo incompatibili con gli standard richiesti da un riconoscimento internazionale come la Bandiera Blu” dichiara il direttivo dell’Associazione.
“I gestori degli stabilimenti balneari investono ogni anno risorse economiche, professionalità e lavoro per garantire servizi di qualità, sicurezza, decoro e sostenibilità ambientale. Non è accettabile che questo impegno venga vanificato da una gestione delle aree demaniali comunali che presenta criticità evidenti e ormai non più ignorabili“.
“La nostra non è una protesta contro la Bandiera Blu, che continuiamo a considerare un importante riconoscimento per il territorio, bensì contro una gestione che rischia di svilirne il valore. Il turismo vive dell’immagine complessiva della destinazione: il visitatore non distingue tra spiagge comunali e spiagge in concessione, ma giudica l’intero litorale”.
L’Associazione Bagni Marini di Spotorno rivolge pertanto un appello all’Amministrazione Comunale affinché venga avviato con urgenza un confronto concreto con gli operatori del settore e siano adottati gli interventi necessari per garantire alle spiagge libere gli stessi livelli minimi di sicurezza, pulizia, accessibilità e servizi richiesti dagli standard della Bandiera Blu.
“La nostra assenza alla cerimonia è un gesto di responsabilità, non di contrapposizione. Chiediamo che alle celebrazioni seguano i fatti. Solo così la Bandiera Blu potrà continuare a rappresentare un autentico simbolo di qualità per tutto il litorale di Spotorno e non soltanto per una sua parte” conclude.