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Bancarotta fraudolenta e distrazione patrimoniale, sequestro da oltre 3,2 milioni nella Bat

  • Postato il 9 giugno 2026
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Bancarotta fraudolenta e distrazione patrimoniale, sequestro da oltre 3,2 milioni nella Bat

Il Quotidiano del Sud
Bancarotta fraudolenta e distrazione patrimoniale, sequestro da oltre 3,2 milioni nella Bat

BARI (ITALPRESS) – Il Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Trani, su richiesta della Procura della Repubblica di Trani, ha disposto il sequestro preventivo di beni per un ammontare superiore a 3,2 milioni di euro, nei confronti di due società operanti nel settore della fabbricazione e commercializzazione di ricambi per autoveicoli riconducibili a due soggetti di Barletta indagati per fatti di bancarotta, reati fiscali e riciclaggio.

La Guardia di Finanza, delegata dalla Procura di Trani, ha eseguito il provvedimento di sequestro. Il provvedimento cautelare, si legge in una nota, “arriva all’esito di un’articolata indagine di polizia giudiziaria coordinata dalla Procura della Repubblica di Trani e sviluppata dai Finanzieri del Comando Provinciale della Provincia BAT che, partendo dal dato di un’ingente debitoria accumulata verso gli enti pubblici, hanno acclarato lo stato di decozione e dissesto finanziario di una società a causa degli ingenti debiti maturati con l’erario con seguente svuotamento dei beni appartenenti alla medesima e la contestuale creazione di una nuova società, avente lo stesso oggetto sociale della precedente, all’interno della quale sono stati fatti confluire fraudolentemente i beni immobili/mobili della società in liquidazione giudiziale”.

Anche alla luce di mirati accertamenti bancari, il quadro indiziario raccolto è stato ritenuto “sufficiente per contestare ai due indagati, in concorso tra loro, i reati di bancarotta, sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte, reimpiego e riciclaggio di beni e disponibilità di provenienza illecita”. Sulla base degli elementi acquisiti, la Procura della Repubblica di Trani ha chiesto ed ottenuto dal G.I.P. un decreto di sequestro preventivo dell’intero complesso aziendale, di vari immobili, autovetture, partecipazioni sociali, conti correnti societari e ulteriori beni riconducibili ai due indagati. L’azienda è attualmente affidata a un amministratore giudiziario nominato dal Tribunale.

– Foto GDF –

(ITALPRESS).

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