Ballottaggi in Calabria, c’è chi regala fiori e chi promette ribaltoni
- Postato il 9 giugno 2026
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Il Quotidiano del Sud
Ballottaggi in Calabria, c’è chi regala fiori e chi promette ribaltoni
I due candidati sconfitti dei ballottaggi in Calabria hanno reagito in modo molto diverso. Ernesto Bello, candidato dem di Castrovillari, si presenta dalla neosindaca Anna De Gaio, nel bel mezzo dei festeggiamenti, con un mazzo dei girasoli: un beau geste che conquista i social. Marco Ambrogio, aspirante sindaco di San Giovanni in Fiore per il centrodestra, “promette” al vincitore Antonio Barile che si tornerà presto alle urne: “Al massimo entro un anno”
Ognuno reagisce a modo suo alle sconfitte. E la tornata di ballottaggio in Calabria, per i Comuni al voto in questo 2026, lo ha dimostrato. C’è chi regala fiori a chi ha vinto e chi invece promette rivincite.
Partiamo dai primi. A Castrovillari è in corso la festa del centrodestra per l’elezione di Anna De Gaio, prima sindaca della città del Pollino, quando arriva Ernesto Bello, il suo giovane sfidante per il Pd e la coalizione di centrosinistra. Bello si congratula con l’avversaria e non si presenta a mani vuote: con sé ha un fascio di girasoli. «Bello e gentile» è il commento più usato sui social, che impazziscono per il beau geste. Anche il deputato Fausto Orsomarso, collega di militanza e di partito di De Gaio, lo rimarca su Facebook. «A Castrovillari vincono anche il garbo e la gentilezza di Ernesto Bello» scrive.
Per il candidato dem il gesto risulta naturale. E con naturalezza lo spiega sui social. «Durante i comizi ho sempre ripetuto che, finita la competizione elettorale, la nostra comunità avrebbe avuto un disperato bisogno di pacificazione. E le parole, per me, valgono solo se seguite dai fatti. Per questo motivo, dal minuto successivo alla sconfitta, ho fatto esattamente quello che vi avevo promesso sul palco. Mi sono recato di persona a portare dei girasoli alla nuova sindaca, Anna De Gaio, a cui vanno nuovamente i miei auguri più sinceri di buon lavoro – scrive Bello – La campagna elettorale è finita, ora è il tempo del rispetto dei ruoli e dell’impegno per la nostra città». A Roma gli direbbero «Bella Ernè!».
A San Giovanni in Fiore, lunedì sera, si respirava tutt’altro clima. La campagna elettorale è stata piuttosto accesa, il risultato per nulla scontato alla vigilia: il favorito Marco Ambrogio – il candidato del centrodestra alla guida di una corazzata di 10 liste che da sole avevano preso il 60% dei consensi – si è visto rimontare da Antonio Barile, che di liste ne aveva una. A caldo il suo commento non è certo quello di chi ha accettato il risultato elettorale. «Barile non vince. Non ha la maggioranza, noi abbiamo 11 consiglieri, lui arriva a 5. Non c’è governabilità, torneremo presto alle urne: entro un anno al massimo» dice.
Il Quotidiano del Sud.
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