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Azzurra Ballan come papà Alessandro: oro agli Europei Juniores. Piganzoli fa sognare, Ganna verso la Lidl Trek

  • Postato il 4 ottobre 2026
  • Di Virgilio.it
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In sintesi

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Azzurra Ballan come papà Alessandro: oro agli Europei Juniores. Piganzoli fa sognare, Ganna verso la Lidl Trek

Sarà un caso, ma in casa Ballan è sempre e soltanto l’oro a fare bella mostra di sé. Come per papà Alessandro nel 2008, ultimo italiano a indossare la maglia iridata. Quando la piccola Azzurra aveva appena una manciata di giorni (per la precisione 48) e un nome già nel destino: 18 anni dopo, è lei a vestire un’altra maglia pesante, quella stellata con i colori della bandiera europea, conquistando la prima medaglia italiana nei campionati Europei di Lubiana. L’ha vinta nella corsa in linea Juniores, battendo in uno sprint ristretto la francese Lestrade e le tedesche Dworatzek e Burger, con le quali ha condiviso gli ultimi 50 chilometri di corsa. Insomma, tale padre, tale figlia: che sia di buon auspicio per la gara pomeridiana, dove Ciccone, Pellizzari e Scaroni proveranno a rovinare i piani a Evenepoel.

Piganzoli, il futuro è già qui: “Salto di qualità enorme”

Ieri intanto per il ciclismo italiano era stata già una bella giornata, con l’assolo di Davide Piganzoli in cima al San Luca. La vittoria nel Giro dell’Emilia somiglia tanto a un esame di maturità superato a pieni voti: Piganzoli, in una delle poche giornate dove ha avuto via libera dalla Visma, ha dimostrato di avere il pedigree per riuscire a interpretare al meglio i finali di corsa più complicati, attaccando in discesa e poi mantenendo un ritmo costante sull’ascesa finale verso la collina che sormonta Bologna.

“Quest’anno ho fatto davvero un salto di qualità incredibile”, il commento del 24enne di Morbegno. “Avevamo un piano ben preciso, quello di arrivare con Tulett a giocarci la vittoria, mentre io e Jorgenson avremmo dovuto fungere da prime alternative. Non avevo nemmeno tutte queste buone sensazioni durante il penultimo giro, tanto che mi sono messo a tirare nel gruppetto di testa, lavorando per i compagni. Quando invece Matteo ha fatto il buco, allora mi sono detto che dovevo insistere, ed è andata come è andata. Mi godo il momento, spero di poter finire bene la stagione con Il Lombardia, ma sono davvero felice”.

Un raggio di sole per un ciclismo italiano che tutto sommato così male non sta. Il problema però è sempre lo stesso: Piganzoli ha fatto il gregario tutta la stagione, ma quando ha potuto correre da capitano (alla Route d’Occitanie e al Giro di Lussemburgo, oltre all’Emilia) ha sempre centrato la vittoria.

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Pidcock mastica amaro, Ganna vicino alla Lidl Trek

Sul San Luca chi è rimasto ancora una volta deluso è Tom Pidcock, secondo un anno fa alle spalle di Del Toro, secondo anche quest’anno. “Mi sono mancate le gambe per chiudere negli ultimi 200 metri, Piganzoli ha fatto davvero un gran numero e bisogna dargliene atto. Certo è un secondo posto amaro, ma le corse sono così”, ha commentato il britannico, che tornerà in gara alla Tre Valli Varesine per poi riprovarci sabato ne Il Lombardia.

Per l’Italia la mattinata ha raccontato anche del successo di Matteo Malucelli nell’ultima volata del Tour of Langkawi, vinto da Jasch. Poi come sempre c’è stato spazio anche per un po’ di ciclo mercato, con la notizia del probabile passaggio di Filippo Ganna alla Lidl Trek a partire già dalla prossima stagione, nonostante il verbanese abbia un anno ancora di contratto con la Netcompany Ineos (è in squadra dal 2019, quando ancora si chiamava Team Sky…).

Ganna andrebbe a colmare la casella che sta per lasciare libera Giulio Ciccone, che al netto di un triennale ancora in dote con il team americano è vicinissimo al passaggio alla Pinarello Q36.5. Senza questo passaggio sarebbe impossibile concretizzare l’altro, dal momento che la Lidl Trek ha l’organico al completo con 30 corridori a libro paga per il 2027.

Autore
Virgilio.it

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