Avvelenate con la ricina, l'autopsia non risolve il mistero: "Impossibile stabilire come sia stato somministrato il veleno"
- Postato il 14 luglio 2026
- Cronaca Giudiziaria
- Di Il Giornale
- 0 Visualizzazioni
- 1 min di lettura
Nel caso del duplice omicidio di Pietracatella, gli esami autoptici confermano che Antonella Di Ielsi e sua figlia Sara Di Vita erano già condannate al momento dell'avvelenamento da ricina. Le perizie medico-legali forniscono importanti elementi a favore dei cinque sanitari sottoposti a procedimento giudiziario, escludendo responsabilità nella loro morte. Rimane tuttavia aperto l'inquadramento investigativo relativo all'identificazione del responsabile della somministrazione del tossico e alle modalità operative dell'intossicazione.
Sintesi generata automaticamente con intelligenza artificiale a partire dal contenuto originale della testata. Standard editoriali.