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“Avrà il retrogusto di carburante navale bruciato”: Brooklyn Beckham cucina gli spaghetti nell’acqua di mare e viene travolto dalle critiche. Ecco perché può essere pericoloso

  • Postato il 12 agosto 2026
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  • Di Il Fatto Quotidiano
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“Avrà il retrogusto di carburante navale bruciato”: Brooklyn Beckham cucina gli spaghetti nell’acqua di mare e viene travolto dalle critiche. Ecco perché può essere pericoloso

Una pentola calata in mare, l’acqua salata che bolle e gli spaghetti che finiscono direttamente dentro. È la scena mostrata da Brooklyn Beckham in uno dei suoi ultimi video, diventato rapidamente terreno di discussione sui social. Il gesto, apparentemente pensato per dare alla ricetta un sapore ancora più “marino”, ha riacceso una domanda che ogni estate torna a galla anche sulle nostre spiagge: quanto è davvero una buona idea usare l’acqua del mare per preparare o bagnare ciò che poi mangiamo?

La risposta, al di là dell’effetto scenografico e dell’idea di portare il mare direttamente nel piatto, è piuttosto semplice: l’acqua marina non dovrebbe essere utilizzata per cucinare o entrare in contatto con gli alimenti destinati al consumo.

Nel video, Beckham si trova a bordo di una barca e prepara gli spaghetti utilizzando proprio l’acqua che lo circonda. Una scelta che ha fatto rapidamente il giro dei social e ha contribuito a creare commenti ironici e critiche. “Acqua della pasta con un retrogusto di carburante navale bruciato”, ha scritto qualcuno. E ancora: “Da italiano, sono convinto che l’acqua di mare sia il modo migliore per trascorrere il giorno successivo in bagno“;”Pasta al pomodoro con contorno di diarrea”.

Non è soltanto una questione di gusto: il mare non è un grande serbatoio di acqua potabile e, anche quando appare limpido e pulito, non è possibile stabilire a occhio nudo cosa contenga.

Nell’acqua marina possono essere presenti microrganismi e batteri, oltre a contaminanti legati alla presenza di imbarcazioni, scarichi e attività umane. La situazione può cambiare sensibilmente anche a seconda della zona: un tratto di mare aperto non presenta necessariamente le stesse caratteristiche delle acque vicine a un porto, a una foce o a una zona fortemente frequentata.

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Il Fatto Quotidiano

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