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In sintesi
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Una delle domande fondamentali sull'evoluzione riguarda il sesso: se è così costoso, perché è così diffuso?
Un nuovo esperimento durato 15 anni, che ha coinvolto centinaia di generazioni di coleotteri rossi della farina, conferma quella che è una delle risposte più diffuse al dilemma: il sesso è un modo per tenere a bada le mutazioni genetiche negative; non solo: stando allo studio relativo all'esperimento e pubblicato su PNAS, quando una femmina ha modo di riprodursi con più partner diversi la sua progenie è meno soggetta a mutazioni genetiche negative, con un ovvio beneficio per la specie.. Monogamia o poligamia?
Il motivo per cui sono stati scelti i coleotteri rossi della farina come soggetti di studio è presto spiegato: si riproducono di frequente, e nell'arco di 15 anni il team della University of East Anglia è riuscito ad analizzare 156 generazioni.
Gli insetti erano divisi in due popolazioni separate: in una è stata lasciata alle femmine la libertà di riprodursi quante volte volevano e soprattutto con tutti i maschi che volevano, mentre nell'altra le femmine erano "obbligate" ad accoppiarsi con un singolo partner.. La seconda parte dello studio ha previsto l'analisi del genoma delle popolazioni: il team è andato in cerca di mutazioni, in particolare quelle negative, per capire lo stato di salute delle popolazioni di coleotteri. I risultati dell'analisi non lasciano spazio a dubbi: la popolazione nella quale le femmine avevano più partner aveva molte meno mutazioni negative rispetto a quella dove le femmine erano obbligate alla monogamia. Insomma, più varietà nei partner significa un genoma più in salute.. Una conferma dei "buoni geni"
Lo studio è una conferma di un'ipotesi che viene discussa da tempo quando si parla di evoluzione: quella dei "buoni geni", secondo la quale i maschi con i geni "migliori" (in questo caso, quelli con meno mutazioni negative) hanno più successo riproduttivo.
Quando le femmine possono scegliere tra più partner, puntano su quelli con i geni migliori; quando invece la scelta è limitata, il risultato è che le mutazioni negative si accumulano di generazione in generazione, senza possibilità di eliminarli dal pool genetico.. Pur se applicabile, per ora, solo ai coleotteri rossi della farina, lo studio potrebbe avere importanti implicazioni anche per la conservazione di altre specie, in particolare quelle più a rischio di estinzione.
«I programmi di conservazione, che siano in natura o in cattività, dovrebbero permettere agli animali protetti di accoppiarsi con più partner diversi», secondo l'autore dello studio David Richardson: la monogamia indebolisce le popolazioni, mentre la varietà le rinforza, e potrebbe proteggere quelle più a rischio di estinzione..
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