Austin, la Ferrari che vince: Fuoco, Molina e Nielsen meglio di Hamilton e Leclerc, ma che regalo da Toyota
- Postato il 7 settembre 2026
- Di Virgilio.it
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La bandiera del Cavallino Rampante verrà issata ugualmente a Maranello. Non per merito di Hamilton e Leclerc usciti male dal Gran Premio di casa a Monza. Ma grazie al ritorno al successo della Ferrari nel WEC. Nella 6 ore di Austin la rossa ha avuto quel pizzico di fortuna che è mancata completamente in F1. Con il ritiro della Toyota che stava andando a vincere la gara del campionato Endurance al COTA. Gloria dunque per Miguel Molina, Antonio Fuoco e Nicklas Nielsen
- Sorride l'Hypercar Ferrari: maledizione Toyota ad Austin
- 6 Ore di Austin: lontani Kubica e il poleman Giovinazzi
Sorride l’Hypercar Ferrari: maledizione Toyota ad Austin
A poche ore dalla delusione massima per il flop a Monza, la Ferrari rompe il digiuno e torna a festeggiare un successo nel FIA World Endurance Championship in modo totalmente rocambolesco al termine di 6h pazzesche vissute col fiato sospeso alla Lone Star Le Mans 2026. La maledizione del Circuit of the Americas continua invece ad abbattersi sulla Toyota. Il tracciato americano si è storicamente rivelato ostico per la casa automobilistica giapponese che stavolta si è superata in quanto a sfortuna.
[iol_placeholder type="social_twitter" url="https://x.com/FIAWEC/status/2096750036805619961" profile_id="FIAWEC" tweet_id="2096750036805619961"/]A 15 minuti dalla fine, con la vittoria salvamente in pugno, la vettura numero 7 guidata da De Vries, Kobayashi e Conway ha perso la sua prima vittoria negli Stati Uniti a causa di un guasto meccanico. Dove alcuni perdono, altri vincono. E in questo caso, è toccato alla Ferrari numero 50 di Miguel Molina, Antonio Fuoco e Nicklas Nielsen, che ha ereditato la vittoria quando tutto lasciava presagire un secondo posto che sarebbe stato comunque il loro miglior risultato in un anno fin qui avaro di soddisfazioni per l’Hypercar rosso dopo anni di vacche grasse.
[iol_placeholder type="social_twitter" url="https://x.com/FIAWEC/status/2096787556985692169" profile_id="FIAWEC" tweet_id="2096787556985692169"/]6 Ore di Austin: lontani Kubica e il poleman Giovinazzi
Dietro la rossa #51 di Molina, Fuoco e Nielsen; Jack Aitken, Sebastien Bourdais ed Earl Bamber si sono piazzati secondi con la Cadillac V-Series.R numero 38 del team Jota, mentre Charles Milesi , Ferdinand Habsburg e Antonio Felix da Costa hanno completato il podio con l’ Alpine A424 numero 35.
Peccato per la Ferrari #51 che con Antonio Giovinazzi aveva conquistato la pole position. Il pilota italiano era stato ottimo in partenza tenendo la testa della corsa ma il suo compagno di squadra, James Calado, ha perso quasi mezzo minuto quando il motore non si è riavviato durante il secondo giro di pit stop. Alla fine 11° posto per l’equipaggio di cui faceva parte anche Alessandro Pier Guidi.
Niente da fare anche per le altre Ferrari impegnate: la #83 di Kubica/Hanson/Ye sempre indietro senza poter risalire ha chiuso 13°, e la Genesis #19 di Jaminet/Chatin/Juncadella che non è stata richiamata ai box all’ultima VSC/SC, quindi è crollata nel finale, 15° al traguardo.