Ausilio in Premier senza rimpianti può emanciparsi da Marotta e dall'Inter, il Tottenham è una delle scelte possibili
- Postato il 16 settembre 2026
- Di Virgilio.it
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Perché si sia interrotto il rapporto tra Piero Ausilio e l’Inter, dopo 28 anni e passa non è stato oggetto di una esplicita dichiarazione di intenti e progetti. D’altronde non potrebbe essere differente, pur avendo una simile continuità costituito fondamenta della stessa crescita professionale del dirigente in seno alla società di cui aveva appreso e interiorizzato ogni singolo aspetto, ogni componente della gestione sul versante sportivo. La stessa immagine del direttore, protagonista di una scalata sinonimo anche di identità, era diventata distintiva nel quadro della Serie A così come si presenta oggi, tra staff tecnico e sportivo. Oaktree ha offerto un rinnovo che avrebbe spostato la data di scadenza appena un anno più in là, con scadenza al 30 giugno 2027. Non ciò che avrebbe chiesto e atteso.
Ausilio, addio all’Inter sofferto
Ausilio sarebbe prossimo a trasferirsi a Londra, per intraprendere un nuovo capitolo professionale della sua carriera accettando la proposta, e il progetto, del Tottenham che avrebbe individuato nell’ex Inter il prossimo direttore dopo aver interrotto il rapporto con Fabio Paratici, l’unico italiano che lo ha preceduto.
Il dirigente starebbe ancora trattando con il club inglese per assumere il ruolo di direttore sportivo a gennaio, con un accordo che lo ha portato già a Londra, capitale inglese che frequenta da mesi per valutare profili adatti a quelli che erano gli obiettivi dell’Inter per la sessione estiva di mercato.
La domanda, a questo punto, da porsi suonerebbe così: sarebbe l’unica possibilità per Ausilio in Premier? No, assolutamente ma in quel campionato ora può ritrovare le condizioni per operare e disegnare squadre secondo geometrie nuove, disponendo di mezzi e capitali superiori rispetto a quelli che la stessa Oaktree avrebbe messo a disposizione. Senza Marotta, senza l’Inter, società in cui ha acquisito know-how e competenze rare, oltre i cambi di proprietà.
Non c’è ragione di nutrire rimpianti, può crescere e allontanarsi dall’abbinamento con il presidente con il quale ha condiviso un tratto importante della sua carriera. E proseguire in autonomia.
L’accordo con il Tottenham, a che punto siamo
Lo scollamento, pare anche con il presidente Beppe Marotta, si è consumato per via dell’accordo che il dirigente preferiva pluriennale eppure non è stato immediato né improvviso, a rileggere certe affermazioni relative al contratto a fine stagione.
All’Inter, che pure ha ospitato nella sua sede un evento prima del Gp di Monza, è già post Ausilio. L’offerta avanzata da Oaktree di contro alla richiesta di un accordo pluriennale pareva una sorta di ultimatum, un atto che non restituiva l’adeguata compensazione alla fedeltà, al lavoro, a quella continuità che in 28 anni e più sono ormai una autentica anomalia per il calcio. Forse lo stesso Ausilio era una completa anomalia rispetto al resto, a questo calcio. Al suo posto il collega Baccin, una soluzione interna anch’egli.
Al Tottenham ritroverebbe Roberto De Zerbi, ma anche Sandro Tonali e secondo quel che oggi riporta Cronache spogliatoio sarebbe inserita nella lista dei possibili acquisti anche Mauro Icardi che aveva conosciuto, e imparato a capire, ai tempi dell’Inter.
Rumors su Icardi
Sembra trascorsa un’era geologica, eppure era appena qualche anno fa. Icardi era il capitano dell’Inter, viveva e desiderava rimanere a Milano e a sostenere e negoziare, al fianco dei suoi avvocati e commercialisti, c’era anche la sua ex moglie, Wanda Nara. Sono stati anni intensi, ma soddisfacenti per Ausilio che ha raggiunto obiettivi importanti. La Premier League potrebbe diventare la prossima destinazione, pur rimanendo fermo il legame con Milano dove lavora la sua compagna.
Farà strano comunque anche a noi non vederlo più uscire da Viale della Liberazione e associarlo ai colori degli Spurs. Il tempo chiama tempo, anche nei cambi di maglia soprattutto se cuciti addosso come una seconda pelle.