Aumenta la bolletta elettrica per i clienti vulnerabili, Arera: “+37,3% nel quarto trimestre”. I consumatori: “Così le famiglie rischiano una Caporetto”
- Postato il 29 settembre 2026
- Economia
- Di Il Fatto Quotidiano
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La bolletta elettrica per i circa 3 milioni di clienti vulnerabili servito in Maggior Tutela aumenterà del 37,3% nel quarto trimestre del 2026. È quanto annuncia l’Arera precisando che l’aumento è dovuto all’incremento dei costi di acquisto dell’energia elettrica, che riflette le attese di crescita del prezzo all’ingrosso (PUN) nel prossimo trimestre nonché la formazione, nel terzo trimestre, di prezzi all’ingrosso più elevati di quelli stimabili a giugno per l’instabilità geopolitica internazionale. Protestano le associazioni dei consumatori: “Le famiglie ora rischiano una Caporetto”, commenta Marco Vignola, vicepresidente dell’Unione Nazionale Consumatori.
L’autorità di regolazione dell’energia sottolinea che la spesa annuale per l’utente tipo vulnerabile in regime di Maggior Tutela si attesterà a 665,38 euro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2026 e il 31 dicembre 2026, in aumento del 9,3% rispetto ai 608,72 euro di un anno prima. Quanto ai dati del quarto trimestre, l’Arera spiega che continua a pesare l’instabilità del quadro geopolitico internazionale, che incide sui prezzi delle materie prime energetiche e, in particolare, del gas naturale a cui i valori all’ingrosso dell’elettricità restano ancora strettamente legati. Si riducono invece i costi di dispacciamento e per il mercato della capacità, unica voce in calo per il prossimo trimestre (-2,2%), prevalentemente perché i mesi autunnali presentano meno criticità dal punto di vista dell’adeguatezza del sistema elettrico rispetto ai mesi estivi e invernali. Restano invece invariati gli oneri generali di sistema. Dal 1° ottobre 2026, il prezzo di riferimento dell’energia elettrica per i clienti vulnerabili sarà di 43,43 centesimi di euro per kilowattora, tasse incluse.
“Un prezzo stellare. Si tratta del quarto prezzo più alto di sempre, inferiore solo a quelli del quarto trimestre 2022, quando si raggiunse il record storico per via della guerra in Ucraina, del primo trimestre 2023 e 2022″, afferma Marco Vignola, vicepresidente dell’Unc, secondo cui “le famiglie ora rischiano una Caporetto, visti i rialzi attesi anche del gas e dei prezzi al consumo”. Vignola ricorda che l’appello dell’Unc al governo “di intervenire contro il caro bollette azzerando gli oneri di sistema per attutire la bastonata, è rimasto lettera morta e ora le famiglie avranno un autunno caldo sul fronte dei prezzi”. Secondo lo studio dell’Unione Nazionale Consumatori, per il nuovo cliente tipo che consuma 2.000 kWh all’anno e ha una potenza impegnata pari a 3 kW, il +37,3% significa spendere 236 euro in più su base annua. La spesa totale nei prossimi dodici mesi sale così, per i vulnerabili, a 869 euro, che sommati ai 1.581 euro dell’utente tipo che consuma 1.100 metri cubi di gas, determinano una stangata complessiva pari a 2.450 euro.
Definendo “un segnale positivo” l‘annuncio di Eni Plenitude sullo sconto del 30% su luce e gas, Fabrizio Ciliberto, vicepresidente nazionale U.Di.Con. sottolinea che “i dati diffusi oggi da Arera ci dicono con chiarezza che serve uno sforzo ancora maggiore“. In particolare “che si valuti un rafforzamento delle misure rivolte ai consumatori più fragili e che i benefici possano essere estesi quanto più possibile anche ai clienti già acquisiti”. Per Ciliberto “il dato Arera è un campanello d’allarme. Chiediamo alle istituzioni di non abbassare la guardia: la tutela delle famiglie più fragili non può essere affidata esclusivamente alle dinamiche commerciali“, conclude il vice presidente di Udicon. Di “manazzata record per i vulnerabili” parla anche Codacons.
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