“Attenzione, molestatori in città”: in centro storico scritte contro gli Alpini
- Postato il 30 aprile 2026
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- Di Genova24
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Genova. Le scritte sono comparse nella notte tra mercoledì e giovedì sul lastricato di via San Luca, in centro storico: “Attenzione, Alpini molestatori in città”, “Remigriamo gli Alpini”, e ancora “Alpini e militari, molestie seriali”.
Tracciate da mani ignote con spray arancione e giallo fluo, hanno inevitabilmente attirato l’attenzione e riacceso il dibattito sull’Adunata degli Alpini prevista a Genova l’8, 9 e 10 maggio e già al centro di polemiche anche in consiglio comunale. Per l’evento sono state chiuse le scuole venerdì 8 maggio e annullati i mercati rionali di via Tortosa e Terralba, decisione che ha spinto gli ambulanti a organizzare una manifestazione di protesta a Tursi.
A questo si è aggiunto anche un ordine del giorno presentato dalla Lega, a firma della capogruppo Paola Bordilli, che chiedeva alla sindaca Silvia Salis e alla giunta di prendere le distanze dalle esternazioni di alcune esponenti di collettivi femministi che avevano parlato dell’adunata degli alpini come esempio di “celebrazione di mascolinità tossica”, offensivo della “storia e della cultura degli alpini”.
Ordine del giorno votato solo dalla minoranza, mentre Vittoria Canessa, consigliera Pd e delegata all’organizzazione dell’evento, ha parlato di “strumentalizzazioni” e ricordato che “è compito dell’amministrazione prevenire ogni forma di molestia e di garantire la sicurezza di tutti, la stessa Associazione Nazionale Alpini ha avviato un percorso serio di sensibilizzazione e di netta presa di distanza da episodi inaccettabili avvenuti in passato”.
L’Ana si è fatta parte attiva di una campagna di comunicazione e collaborazione a tutela delle donne. Esistono un manifesto e un manuale: “La sensibilizzazione non è solo verso le donne ma rispetto a tutti i comportamenti di sopruso verso i più deboli. La maggior parte degli Alpini arriva in gruppo – fanno sapere dall’Ana – c’è sempre un capogruppo responsabile che si deve occupare di monitorare anche questo aspetto”.
Richieste di presa di distanza dalle scritte rivolte alla sindaca Silvia Salis sono arrivate dal senatore Gianni Berrino, capogruppo di Fratelli d’Italia in commissione Giustizia, e dal gruppo comunale di Fratelli d’Italia