“Atéfano”, anche il consiglio comunale di Genova riconosce il termine che indica un genitore che ha perso un figlio
- Postato il 9 luglio 2026
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- Di Genova24
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Genova. Dopo il consiglio regionale anche il consiglio comunale di Genova approva all’unanimità una doppia mozione per il riconoscimento e la promozione del termine Atéfano, neologismo che riconosce il dolore dei genitori in lutto per la morte di un figlio.
Mario Mascia (Forza Italia) e Sara Tassara (Lista Salis) hanno fatto propria l’iniziativa dell’associazione “Rachele Franchelli – Uno Sguardo Senza Confini”, nata per volontà della famiglia di Rachele, una ragazza di Albenga morta nel 2024 a 16 anni per un tumore raro.
L’associazione è nata dal desiderio della madre e del fratello della ragazza di convertire il dolore per la morte di Rachele in qualcosa di positivo. Il termine ‘atèfano’ è sorto dall’esigenza di colmare il vuoto lessicale e dare un nome a questo tipo di dolore per renderlo più riconoscibile, dargli dignità e permettere alla comunità di accogliere e di supportare chi è in questa condizione.
Il termine ‘atèfano’ nasce dal greco antico, dall’unione di ‘a-‘, alfa privativo, la radice ‘té-‘ da ‘téknon’ (figlio) e la desinenza ‘-fano’, da ‘orphanòs’ (‘privo’, ‘mancante’, ‘orfano’)”.
I documenti sono stati approvati da tutta l’aula rossa con il parere favorevole della giunta