Atalanta, l'ultimo lamento di Sarri: "E' un insulto alla mia professionalità". Poi la stoccata a Raspadori
- Postato il 15 agosto 2026
- Di Virgilio.it
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La prova generale di Conference League è andata bene, l’Atalanta ha battuto per 1-0 l’Athletic Bilbao nell’ultimo test pre-stagionale, aggiudicandosi il Trofeo Bortolotti. La vittoria nerazzurra porta la firma di Nicola Zalewski, che ha sbloccato la sfida al 46′, dopo un primo tempo complicato ma Sarri non riesce proprio a sorridere. Il tecnico dei bergamaschi si sfoga non appena si tocca il tema mercato.
Lo sfogo di Sarri
L’ex Lazio non lascia neanche finire la domanda su acquisti e cessioni e spara a zero: “E’ una delle cose più pallose del calcio, come si dice in Toscana. Sentir parlare solo di mercato è un insulto al lavoro e alla mia professione. Mi pare che non sia stato fatto quasi da nessuno fino ad adesso: i Mondiali hanno ostacolato le trattative, resta aperto due mesi e si decide tutto nell’ultima settimana”. Inutile chiedere sul possibile arrivo di un esterno d’attacco e un centrocampista, come prospettato giovedì dal ds Cristiano Giuntoli: “Giuntoli è uno dei direttori sportivi più scaltri e importanti del panorama europeo, se si prospettano occasioni ci sarà. Io sono un uomo di campo, non disperdo le mie energie sul mercato che per me è incontrollabile”.
Il passaggio alla difesa a quattro
Anche sulle indicazioni offerte dalla partita Sarri non è totalmente soddisfatto: “La partita è stata molto ordinata, su discreti livelli, ed è già tanto visto il momento della preparazione a cui siamo. C’è da progredire parecchio, abbiamo 6-7 giorni per un miglioramento in vista di una partita importante”. Il primo ostacolo è abituare l’Atalanta alla difesa a 4: “Kristensen è un buon giocatore, ha le basi per diventare forte anche nella difesa a quattro: serve tempo. La sfida più difficile era la linea difensiva, invece l’applicazione dei ragazzi è stata forte, non siamo ai livelli a cui aspiriamo, però non siamo neanche nella tragedia in cui si poteva pensare di essere nei primi 3-4 mesi. La transizione sarà lunga e difficile, prevede momenti in cui avremo delle grandi difficoltà e lì dovremo abbassare la testa e lavorare. Questo gruppo ha fatto un ciclo importante, poi qualche pezzo va avanti con l’età e a volte si perde”
La stoccata a Raspadori
Sarri conclude così tornando sulla gara con gli spagnoli: “Dobbiamo velocizzare molto le uscite ed essere più fluidi, i difensori devono imparare a non muovere la palla da fermi, ma anzi a sfidare gli attaccanti per farli uscire. Da Raspadori, che stimo, mi aspetto molto di più. Gaetano non è responsabile se non entra nei fraseggi, la palla girava troppo in orizzontale e non riuscivamo a innescarlo anche perché veniva più filtrato e marcato”