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Assoluti, Ceccon flop nei 200 dorso: "In questo momento non mi diverto". Curtis sfiora il record bis

  • Postato il 17 aprile 2026
  • Di Virgilio.it
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Assoluti, Ceccon flop nei 200 dorso: "In questo momento non mi diverto". Curtis sfiora il record bis

Non è un allarme, ma è qualcosa che fa comunque notizia: Thomas Ceccon è giù dal gradino più alto del podio nei 200 dorso agli Assoluti di Riccione, con Daniele Del Signore che grazie a una favolosa ultima vasca s’è messo dietro l’olimpionico veneto, che era partito fortissimo nei primi 100 metri prima di cedere progressivamente il passo e subire il ritorno dell’atleta delle Fiamme Gialle. Che stacca il pass per gli Europei di Parigi e regala una sorpresa bella e buona in una finale che pareva dall’esito scontato, e che invece scontata non lo è stata.

Ceccon stupito e deluso: “Mi è uscito un 100 troppo veloce”

Ceccon a caldo ha ammesso di aver pagato dazio alla fatica. “Mi è uscito un 100 iniziale troppo veloce e nel finale ho fatto fatica a tenere il ritmo, finendo per perdere lucidità”, ha commentato appena uscito dalla vasca. “Non stavo, male prima di scendere in acqua, però evidentemente qualcosa ho sbagliato. Adesso devo cercare di resettare e rimettermi a lavorare nel modo giusto: ci vediamo al Sette Colli a fine giugno, e speriamo che lì anche il tempo possa tornare a parlare per me”. Poi le parole del veneto che un po’ preoccupano: “In questo momento non mi diverto. Devo ritrovare gioia nel gareggiare“.

Peraltro il veneto ha chiuso terzo la finale, battuto sia da Del Signore (1’56”59) che da Matteo Venini, che l’ha superato nelle ultime bracciate chiudendo in 1’57 netto (Ceccon ha impiegato 19 centesimi in più). Se già al mattino qualche crepa s’era intravista, seppur mascherata bene (tempo sopra i due minuti netti, ma tutti hanno tirato i remi in barca in vista della finale pomeridiana), il risultato finale in qualche modo testimonia che c’è tanto da fare in vista degli appuntamenti estivi e della seconda parte della stagione.

Curtis, resiste il record del mattino. Anche Di Pietro vola a Parigi

La finale dei 50 stile femminile era attesa dopo il 24”29 mattutino col quale Sara Curtis aveva riscritto le regole del gioco, nuovo primato italiano. Nella run pomeridiana, la più veloce di sempre della storia del nuoto nazionale, è arrivato l’oro (abbastanza scontato) ma con due centesimi in più sul tempo fatto registrare al mattino (24”31). “Sono molto contenta perché sono riuscita a liberarmi anche da tutte le emozioni vissute dopo i 100 dei giorni scorsi”, ha commentato la piemontese.

“Ero euforica e oggi sono contenta di aver fatto un bel tempo sia al mattino che al pomeriggio. Tra l’altro siamo andate forti con Di Pietro e Ambler, che avrebbero entrambe ottenute il crono per gli Europei (però passa solo Di Pietro), quindi il livello è alto per tutti e c’è solo da essere contenti”.

Proprio Silvia Di Pietro ha commentato con favore la sua ennesima qualificazione. “Sapevo che potevo avere un buon tempo nelle braccia e sono felice di aver confermato quanto fatto al mattino. È un crono importante, è una bella soddisfazione poter rappresentare l’Italia ancora una volta in una rassegna internazionale”.

Paola Borrelli da urlo nei 200 rana. Bene Razzetti e D’Ambrosio

Nelle altre gare del programma, spicca la vittoria di Paola Borrelli nei 200 rana con la seconda prestazione italiana di tutti i tempi (2’07”47), poco meno di un secondo sopra il record di Caterina Giacchetti che resiste dal 2009.

Nei 100 farfalla maschili a spuntarla è stato Alberto Razzetti (51”92) davanti a Ceolin e Busa, con Federico Burdisso ancora una volta giù dal podio.

Federica Toma vince i 100 dorso femminili (1’00”59), mentre Christian Mantegazza nei 200 rana stacca il pass per Parigi, ma senza entusiasmare (2’10”03). Gran finale con Carlos D’Ambrosio che domina la finale dei 200 stile in 1’45”77, anche se il tempo non è così entusiasmante come si sarebbe voluto attendere l’italo-cubano.

Autore
Virgilio.it

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