Assen, Bagnaia: "Sorpreso dalla penalità". Marquez: "Soffro più del solito" e Di Giannantonio mette in allarme la Ducati
- Postato il 27 giugno 2026
- Di Virgilio.it
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La Sprint Race di Assen è stata dominata da Aprilia, ma non il team ufficiale bensì quello cliente Trackhouse, con Raul Fernandez (reduce da una appendicite) primo seguito da Ai Ogura. Una doppietta che segna la storia per questa squadra satellite, la prima ottenuta in MotoGP e in una top 5 che vede in quattro posizioni altrettante moto della scuderia di Noale: al quarto e quinto posto infatti si sono piazzati i piloti ufficiali, Marco Bezzecchi e Jorge Martin. Nel mezzo, al terzo posto, la Ducati del team Pertamina Enduro VR46 con in sella Fabio Di Giannantonio, che non ha nascosto una certa preoccupazione.
- Di Giannantonio: "Ho dovuto correre dei rischi per stare al passo degli Aprilia"
- "Ducati inizia a stare dietro alle Aprilia anche nelle Sprint". Fernandez parla di contatti per il suo rinnovo
- Bagnaia penalizzato: Pecco espone la dinamica dei fatti
- Marquez: "Quest'anno ad Assen faccio più fatica"
Di Giannantonio: “Ho dovuto correre dei rischi per stare al passo degli Aprilia”
Fermo restando che il romano continua ad assicurare una certa continuità a Borgo Panigale pur non avendo la status di pilota ufficiale (ma la moto lo è), il risultato di oggi conferma il fatto che Di Giannantonio continua ad essere una spina nel fianco per gli Aprilia. Ma la situazione non è così rosea, anzi. Per riuscire a conquistare il podio oggi ha dovuto spingere come un forsennato, accollandosi qualche rischio, “perché se qui ti rilassi finisci ultimo”, ha spiegato a Sky Sport.
Ma il punto è che “le Aprilia vanno forte e per stare al passo devi rischiare. Ogni tanto va fatto: abbiamo comunque usato il nostro solito pacchetto che va davvero bene“, ha proseguito il pilota. “Ma ho dovuto spingere davvero tanto in gara e stare sul limite, perché alle Aprilia viene naturale andare così forte tra forti accelerate tra curva 11 e 12 e cambi di direzione molto rapidi alla 15”.
“Ducati inizia a stare dietro alle Aprilia anche nelle Sprint”. Fernandez parla di contatti per il suo rinnovo
Di Giannantonio ha dovuto dare fondo alle gomme, ma tutto questo sforzo a suo dire dimostra una cosa: che Aprilia ha recuperato terreno anche nelle Sprint, laddove era un terreno congeniale alle Ducati e Noale primeggiava nelle gare di domenica. “Inizio ad essere un po’ preoccupato perché stiamo iniziando a stare dietro anche nelle Sprint. Non c’è molto che possiamo fare al momento se non concentrarci su noi stessi. Abbiamo un pacchetto che è buono e che possiamo provare a massimizzare”, ha concluso Di Giannantonio, conscio comunque che la condotta al limite per stare al passo con le RS-GP diventa probante per le gomme. “Ma penso che comunque possiamo avere una chance”.
Intanto Aprilia va sì forte, ma si ritrova una inaspettata concorrenza interna dei due alfieri del team Trackhouse, che oggi hanno rosicchiato dei punti preziosi per la classifica ai due ufficiali Bezzecchi e Martin. E nel mentre Fernandez, dopo la vittoria odierna, potrebbe essersi rilanciato per il mercato piloti 2027 considerato il fatto che Noale al momento pare non avesse in programma il rinnovo dello spagnolo. Il quale ha rivelato ai media, dopo la Sprint di oggi, che sono in corso delle discussioni per una conferma in Trackhouse.
Bagnaia penalizzato: Pecco espone la dinamica dei fatti
Tornando ai Ducati, Francesco Bagnaia è senz’altro deluso da questa Sprint. Reduce dal successo in quella precedente, Pecco è stato penalizzato di una posizione ad Assen per aver infranto in un istante i limiti della pista (mettendo la gomma sulla parte verde del perimetro) sul finale della gara, mentre era in lotta con Jorge Martin per il quinto posto. Può sembrare una inezia ma ogni dettaglio ha il suo peso nei regolamenti (anche per evitare ogni tipo di precedente), e così l’ex campione del mondo da sesto è finito settimo, dietro un Marc Marquez che ha guadagnato un punto in più per la sua classifica e per la corsa al titolo.
Bagnaia a Sky Sport si è detto anzitutto “fortunato” nella sua partenza essendosi trovato al limite di un jump start (“Appena lasciata la frizione mi si è impennata”). Poi ha spiegato: “Ho perso tanto tempo nelle prime fasi di gara, non riuscivo ad essere incisivo su Marc. Appena sono riuscito a passarlo sono andato a prendere Martin, giravo forte anche se ho avuto qualche problema di vibrazione, penso sia stato un problema delle nostre Ducati tra me e Marc. Domani sarà fondamentale azzeccare una buona partenza perché il passo c’è”.
Fatto questo preambolo sul peso della partenza nella sua Sprint, Pecco ha dimostrato fiducia per domani (“Le Aprilia vanno forte ma abbiamo il passo”) e, sulla penalizzazione, ha spiegato che ad Assen è facile “toccare il verde, soprattutto in MotoGP”. Per poi aggiungere: “Martin si è piantato abbastanza nella penultima curva, e quando sono uscito stavo per tamponarlo e per evitare ciò sono andato più sull’interno. Ma avevo più di metà gomma sul cordolo, infatti non mi aspettavo questa penalità”.
Marquez: “Quest’anno ad Assen faccio più fatica”
Il sesto posto quindi è andato in eredità a Marquez, che aveva preventivato questo risultato su una pista non proprio amica. “Eravamo da settimo posto o ottavo come avevamo visto nelle prove. Poi è arrivato il sesto, ma un punto in più, un punto in meno… l’importante è che abbiamo proseguito nel completare giri. Ma questo è un circuito che mi ha sempre creato delle difficoltà, quest’anno un po’ di più però”.