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Arnasco adotta il termine “atéfano”: approvato all’unanimità l’ordine del giorno in consiglio comunale

  • Postato il 29 aprile 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Arnasco adotta il termine “atéfano”: approvato all’unanimità l’ordine del giorno in consiglio comunale

Arnasco. Il consiglio comunale di Arnasco ha approvato all’unanimità, ieri sera, martedì 28 aprile, l’ordine del giorno dedicato all’adozione e alla promozione del termine “atéfano”, già sostenuto da altre amministrazioni liguri e nato dall’impegno dell’Associazione Rachele Franchelli – Uno Sguardo Senza Confini APS.

Con questo atto, anche il Comune di Arnasco sceglie di compiere un passo importante sul piano umano, culturale e istituzionale, riconoscendo il valore di una parola che intende colmare un vuoto linguistico della lingua italiana: l’assenza di un termine che identifichi un genitore che ha perso un figlio. “Atéfano” nasce infatti per dare dignità e visibilità a un dolore profondo, spesso difficile anche da definire.

Il termine, nato nel territorio ingauno, ha già ottenuto importanti riconoscimenti istituzionali con l’approvazione unanime da parte del Consiglio regionale della Liguria e di diversi consigli comunali del territorio, oltre ad essere stato recentemente presentato anche in Parlamento.

Con il voto espresso all’unanimità, il Comune di Arnasco si impegna a promuovere il termine “atéfano” attraverso i propri canali istituzionali, negli atti pubblici e nelle iniziative dedicate ai temi della famiglia, della sanità e del sociale, contribuendo a diffondere consapevolezza e sensibilità attorno a questo tema.

“L’approvazione unanime di questo ordine del giorno rappresenta un gesto di grande sensibilità e attenzione verso tante famiglie che vivono un dolore immenso – dichiara il sindaco Matteo Mirone –. Dare un nome a questa condizione significa riconoscerla, rompere il silenzio e contribuire a costruire una maggiore consapevolezza collettiva. Siamo soddisfatti di aver sostenuto un’iniziativa così importante, che unisce valore umano, sociale e culturale”.

Autore
Il Vostro Giornale

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