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Armi e guerre, i portuali chiamano alla mobilitazione: assemblea il 3 ottobre verso lo sciopero internazionale dei porti

  • Postato il 4 settembre 2026
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  • Di Genova24
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Armi e guerre, i portuali chiamano alla mobilitazione: assemblea il 3 ottobre verso lo sciopero internazionale dei porti

Genova. I lavoratori portuali genovese tornano ad alzare la voce contro la guerra, promuovendo l’adesione alla nuova giornata internazionale contro il riarmo e il traffico bellico per il prossimo 30 ottobre.

Si tratta della seconda iniziativa globale dopo quella del 6 febbraio e vede già l’adesione di sette sigle sindacali presenti in almeno quaranta porti distribuiti tra sei paesi europei e del Nord Africa, con la prospettiva di un’ulteriore estensione a livello globale.

A lanciare l’appello per un percorso partecipato è l’Unione Sindacale di Base (USB), che ha organizzato per il 3 ottobre a Genova un’Assemblea Generale Operativa aperta a lavoratori, comitati, associazioni, collettivi e forze politiche e sindacali. L’incontro servirà a condividere proposte e costruire insieme le iniziative per la giornata del 30 ottobre.

L’iniziativa intende porre l’attenzione sul clima di asservimento dei porti alla logistica bellica e sulle difficoltà contrattuali della categoria. Nel testo si denunciano le perdite del potere d’acquisto causate dal rinnovo contrattuale nazionale dell’autunno 2024 — bocciato dalla maggioranza dei lavoratori a Genova, Livorno e Trieste — e il mancato rispetto degli impegni governativi sul riconoscimento del lavoro portuale come usurante, seguito allo sciopero del 7 maggio.

Accanto alle rivendicazioni lavorative, la mobilitazione punta a bloccare il traffico d’armi e a far rispettare la legge 185 del 1990, che vieta il commercio e il transito di armamenti verso Paesi in conflitto. Tra le azioni proposte figurano lo sciopero, l’obiezione di coscienza e l’organizzazione di manifestazioni contro basi militari e industrie belliche.

Autore
Genova24

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