Arianna Meloni spiana Giuseppe Conte: "Zero marchette, la vergogna dei soldi buttati dalla finestra"
- Postato il 11 maggio 2026
- Politica
- Di Libero Quotidiano
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Arianna Meloni spiana Giuseppe Conte: "Zero marchette, la vergogna dei soldi buttati dalla finestra"
Un'Arianna Meloni a testa altissima, quella che ha preso parola ad Andria, nel corso di un appuntamento elettorale in vista delle amministrative del 24 e 25 maggio. Un intervento durante il quale la dirigente di FdI ha rivendicato e rimarcato i risultati ottenuti dal governo guidato dalla sorella, Giorgia Meloni.
"Quando siamo arrivati al governo abbiamo trovato un’Italia allo sbando". Da qui è partito l'affondo della responsabile della segreteria politica e del tesseramento di Fratelli d'Italia, intervenuta in Puglia per sostenere la corsa del centrodestra alle Comunali. Arianna Meloni ha rivendicato i risultati economici raggiunti dall'esecutivo, ricordando come il rapporto deficit-Pil sia passato "dall’8 per cento al 3 per cento". Quindi il riferimento al peso internazionale dell'Italia: "L’Italia è tornata centrale nel contesto geopolitico perché Giorgia Meloni è un leader credibile".
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Nel mirino anche le misure assistenzialiste adottate in passato, con un attacco diretto al reddito di cittadinanza. "Quando siamo arrivati al governo non abbiamo fatto marchette elettorali. Abbiamo incentivato il lavoro e non la vergogna dei soldi buttati dalla finestra per il reddito di cittadinanza", ha scandito davanti alla platea di sostenitori.
Nel corso dell'evento, Arianna Meloni ha inoltre sostenuto la candidatura a sindaco di Sabino Napolitano, elogiando la squadra schierata dal centrodestra ad Andria. "Stiamo presentando una bella lista, una grande squadra fatta di uomini e donne che si sono messi a disposizione di questa terra", ha affermato, definendo i candidati "persone competenti e radicate sul territorio".
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Accanto a lei anche il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, coordinatore regionale di FdI, che ha duramente criticato la gestione della sanità pugliese da parte del centrosinistra. "Venti anni di governo di centrosinistra ci hanno lasciato una sanità che non funziona e un buco enorme", ha dichiarato, chiamando in causa Michele Emiliano e Antonio Decaro sul disavanzo sanitario.
Gemmato ha ricordato i fondi destinati negli ultimi anni alla sanità regionale: "Negli ultimi dieci anni sono stati dati 7,2 miliardi di euro alla sanità. Dal 2022 ad oggi ci sono stati 700 milioni in più". Risorse che, secondo il sottosegretario, non hanno impedito alla Puglia di ritrovarsi con un deficit vicino ai 400 milioni di euro. Infine la critica all'ipotesi di aumentare l'Irpef regionale per coprire il disavanzo: "La legge prevede che sia la Regione a colmare questo buco", ha spiegato, accusando Pd e M5s di aver alimentato "un mostro del consenso" invece di investire sui servizi sanitari.
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