Argentina, tre morti durante e dopo la finale dei Mondiali: un uomo in arresto cardiaco mentre la guardava in tv
- Postato il 21 luglio 2026
- Calcio
- Di Il Fatto Quotidiano
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La finale dei Mondiali ha avuto conseguenze tragiche in Argentina. Tre persone hanno perso la vita durante e dopo la partita tra la nazionale argentina e la Spagna, incluso un uomo colpito da arresto cardiaco mentre seguiva l'incontro dalla televisione. Nel frattempo, migliaia di tifosi si sono radunati all'aeroporto di Ezeisa a Buenos Aires per accogliere la squadra al rientro, affrontando freddo e pioggia nonostante la sconfitta e l'assenza di Messi.
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Migliaia di tifosi hanno sfidato il freddo e la pioggia a Ezeisa (dove si trova l’aeroporto di Buenos Aires) per un’accoglienza euforica alla nazionale argentina, tornata ieri sera in patria senza la sua stella Lionel Messi dopo aver perso la finale dei Mondiali contro la Spagna. Non è stato il ritorno che gli argentini avevano immaginato. Ciononostante, le strade si sono riempite di scene di allegro caos, con i tifosi che ballavano e cantavano e fuochi d’artificio per ringraziare i giocatori. La festa però è diventata una tragedia, con tre morti durante e dopo la finale.
A Buenos Aires, secondo quanto riferiscono media locali, un uomo di 67 anni è deceduto per arresto cardiaco mentre guardava in tv la partita contro la Spagna mentre due persone sono decedute in altri incidenti avvenuti durante le manifestazioni. A Rosario una donna di 45 anni è finita giù sull’asfalto da una pick–up in movimento, riportando un grave trauma cranico che ne ha causato la morte sul colpo. A Neuquén, invece, un uomo è morto e altre tre persone sono invece rimaste gravemente ferite dopo l’esplosione di un petardo.
Alla festa manca appunto Messi, che si è recato direttamente a Miami. “Il dolore è molto, è una ferita grave e ci vorrà del tempo per rimetterla a posto”, ha scritto Messi ieri sul suo account Instagram. Secondo quanto riportato dalla stampa locale, il 10 si recherà nella sua città natale, Rosario, nei prossimi giorni. L’allenatore Lionel Scaloni, il suo staff tecnico e parte dei calciatori della nazionale sono stati accolti all’uscita dall’aereo all’aeroporto di Ezeiza con un tappeto rosso e una banda militare. Poi sono saliti su un autobus scoperto e hanno salutato i tifosi in delirio durante il tragitto. Tra coloro che sono atterrati nella capitale argentina c’erano Emiliano “Dibu” Martinez, Nicolas Otamendi, Alexis Mac Allister, Leandro Paredes, Nicolas Tagliafico, Nicolas Gonzalez, Lisandro Martinez e Gonzalo Montiel.
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