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Arboscello (PD): “La giunta non porta avanti l’iter per il riconoscimento degli infermieri esperti dell’emergenza territoriale”

  • Postato il 7 luglio 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Arboscello (PD): “La giunta non porta avanti l’iter per il riconoscimento degli infermieri esperti dell’emergenza territoriale”

Liguria. “È sconcertante scoprire che, a sei mesi dall’approvazione della legge di stabilità regionale, la Giunta non abbia ancora dato alcun seguito a una norma approvata dal Consiglio regionale e che, anzi, dalle risposte fornite oggi in Aula emerga il rischio che il suo percorso venga ulteriormente rinviato”. Lo dichiara il consigliere regionale PD Roberto Arboscello dopo la risposta in aula alla sua interrogazione.

Arboscello ha chiesto alla giunta i motivi del ritardo sull’applicazione dell’articolo 16 della legge regionale 20/2025 “Disposizioni collegate alla legge di Stabilità per l’anno finanziario 2026”, che prevede il riconoscimento della professionalità dell’infermiere esperto sulle ambulanze del 118 INDIA (Infermiere su Mezzo di Soccorso Avanzato) come soggetto qualificato, con le competenze per gestire patologie tempo-dipendenti e con il compito di supporto prima dell’eventuale arrivo di un’auto medica. Il consigliere ha ricordato che la Giunta deve definire il profilo, il percorso formativo e selettivo e l’inquadramento economico del professionista.

“Con la legge di stabilità 2025 avevamo fatto approvare un articolo che impegnava la Regione a definire, attraverso un’apposita deliberazione, il profilo regionale dell’infermiere esperto dell’emergenza territoriale, il relativo percorso formativo e selettivo obbligatorio e il riconoscimento economico di una figura professionale che opera quotidianamente in contesti ad altissima complessità. Parliamo degli infermieri che prestano servizio sulle auto infermieristiche India: professionisti altamente qualificati, chiamati a gestire emergenze tempo-dipendenti e situazioni estremamente delicate in attesa, quando necessario, dell’arrivo dell’automedica. Sono operatori che assumono responsabilità enormi e che meritano un riconoscimento adeguato, sia dal punto di vista professionale sia sotto il profilo economico. Proprio per questo la legge aveva stanziato 610 mila euro all’anno per finanziare l’indennità destinata a queste figure, oggi circa 140 in Liguria, con l’obiettivo di valorizzarle e rendere questo percorso ancora più attrattivo, così da rafforzare un servizio fondamentale per la sicurezza dei cittadini”, osserva il consigliere PD.

L’assessore alla sanità Massimo Nicolò ha risposto che la riorganizzazione degli assetti territoriali e del nuovo dipartimento deputato alle emergenze deve essere ancora completata e che, dunque, non è stato possibile affrontare in modo completo la definizione della figura dell’infermiere esperto deputato all’emergenza. L’assessore ha precisato che sono in corso approfondimenti con il Ministero della Salute, che ha la competenza nell’ordinamento delle professioni sanitarie, e ha sottolineato che la Giunta intende sviluppare ulteriori programmi di formazione per implementare le competenze già acquisite nel settore dell’emergenza.

“Alla mia interrogazione, con cui chiedevo semplicemente quali fossero i tempi per l’adozione della deliberazione prevista dalla legge, l’assessore non ha fornito alcuna risposta concreta. Si è limitato a richiamare la riorganizzazione del sistema dell’emergenza-urgenza e la riforma sanitaria regionale, sostenendo che il percorso non è ancora concluso e che saranno necessari ulteriori approfondimenti, anche con il Ministero della Salute, prima di definire la figura dell’infermiere esperto. Una risposta che non può soddisfare. Oggi scopriamo non solo che una legge regionale non è stata attuata, ma che la stessa Giunta sembra non considerarla una priorità. È una grave mancanza di rispetto nei confronti di professionisti che ogni giorno operano in condizioni di elevata responsabilità per garantire cure tempestive e salvare vite umane. Le leggi regionali non sono facoltative: vanno applicate. Per questo continueremo a batterci affinché l’articolo approvato a dicembre venga finalmente attuato e venga riconosciuto il giusto valore a queste professionalità. Chiederò anche conto dei 610 mila euro stanziati dalla legge di stabilità: se la misura non è stata applicata, è doveroso sapere dove siano state destinate quelle risorse e come siano state utilizzate”, conclude Arboscello.

Autore
Il Vostro Giornale

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