Arbitri, Orsato e Rosetti hanno due regolamenti diversi? In Champions tornano il Var e i rigorini scomparsi in serie A
- Postato il 9 settembre 2026
- Di Virgilio.it
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A parole e in teoria sembravano sulla stessa linea: il designatore italiano Orsato nel presentare la sua riforma arbitrale si era richiamato a quanto visto ai Mondiali e alle normative Fifa e Uefa, il designatore europeo Rosetti aveva approvato la linea al grido di “meno Var e basta piagnucoloni che perdono tempo” ma alla prova dei fatti in serie A e in Champions League si è già avuta l’impressione di vedere due regolamenti diversi.
Serie A da record dopo 30 partite
In A sono state disputate tre giornate e i dati sono da record: su trenta partite zero rigori, zero espulsioni e zero arbitri richiamati dal VAR all’OFR. Mai successo da quando la moviola elettronica è stata introdotta anche da noi. In Champions dopo sole sei gare, quelle disputate ieri per la prima giornata della Phase Legue, la musica è cambiata.
In Champions tornano Var e rigorini
Intanto si è rivisto il Var e per ben due volte. In Bruges-Aston Villa concesso un rigore per un mani sfuggito all’arbitro; in Lille-Betis espulso E. Mbappé per gomitata a palla lontana. La conferma che da noi Orsato sta distruggendo il regolamento. In Belgio l’episodio (che ricorda molto il mani di Vlasic non fischiato in Torino-Milan) è successo al 58′: su un cross di Seys del Bruges, il difensore Wan-Bissaka dell’Aston Villa apre il braccio sinistro e devia il pallone con la mano L’arbitro svizzero Scharer non fischia ma interviene il VAR che lo richiama all’on field review. Il fischietto elvetico rivede l’immagine al monitor e cambia idea, concedendo il penalty. Dal dischetto ha segnato Tresoldi.
Il secondo episodio è accaduto in Lille-Betis al minuto 55. Mbappè dà una gomitata a Natan che viene ammonito per simulazione ma il Var richiama il bulgaro Georgi Kabakov che cambia opinione ed espelle Mbappè. E i rigori? Stessa storia, sono tornati anche quelli in Champions. Oltre a quello fischiato in Bruges-Aston Villa ce n’è stato un secondo concesso al Borussia Dortmund all’85’ per un fallo di Santiago Mouriño su Serhou Guirassy.
Sozza double face
L’arbitro era l’italiano Sozza, che solo sabato scorso in Inter-Napoli aveva lasciato correre su diversi interventi dubbi, negando due rigori all’Inter e ignorando anche falli dei nerazzurri sull’azione che ha portato poi al gol del sorpasso di Lautaro. Il fischietto lombardo però in Europa si è trasformato, fischiando un “rigorino” di quelli che a Orsato proprio non sarebbero piaciuti.
La verità sta nel mezzo: non abbiamo due regolamenti diversi ma due percorsi differenti. In Europa il metro da anni è lineare, da sempre si dice: “In Champions questi falli non li fischiano”. Non c’era pertanto bisogno di inasprire il concetto, è rimasta la linea direttiva usata negli ultimi lustri. In Italia serviva evidentemente un colpo d’urto, un messaggio più forte – anche a costo di qualche errore – per far assorbire le novità ed è così che si spiegano alcune omissioni del Var ed alcuni contatti dubbi in area non fischiati. Facile prevedere che presto ci sarà un riallineamento anche alla Champions. Forse, però, non è ancora il momento.