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Aprilia ha ribaltato la MotoGP, Davide ha disintegrato Golia: ma come ha fatto in soli due anni ad annichilire la Ducati? Segreto svelato

  • Postato il 12 maggio 2026
  • Di Virgilio.it
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Aprilia ha ribaltato la MotoGP, Davide ha disintegrato Golia: ma come ha fatto in soli due anni ad annichilire la Ducati? Segreto svelato

Uno, due, tre, alza il volume nella testa, è qui dentro la mia festa canta Elodie. Ed è un po’ l’atmosfera che si respira a Noale dopo l’abbuffata del Gran Premio di Francia. Martin, Bezzecchi e Ai Ogura hanno firmato una tripletta storica per Aprilia. Che si scopre dominatrice di una MotoGP che paradossalmente è rimasta monomarca. Solo che prima era Ducati, oggi non più spostando il centro gravitazionale della classe regina di qualche km da Bologna a Venezia. In un paio d’anni Massimo Rivola è riuscito nell’impresa. Davide ora batte spesso e volentieri Golia mentre il re si scopre nudo, senza Marquez ancora di più.

Aprilia in due anni ha ribaltato la MotoGP e Ducati

“C’è un nuovo sceriffo in città” la frase passata alla storia detta da Michael Jordan a Larry Bird e Magic Johnson per far capire loro che sarebbe stato lui a comandare in Nba da quel momento in poi. E’ lo stesso messaggio che Aprilia ha lanciato a Ducati e a tutta la MotoGP.

La tripletta di Le Mans che ha scritto la storia della casa di Noale è solo l’ultima perla di un inizio di stagione strepitoso per la casa italiana. Quattro vittorie su 5 gare alla domenica, tre con Bezzecchi e una con Martin. Due Sprint vinte dallo spagnolo sempre più ritrovato sui livelli da campione del mondo del 2024.

Capolavoro Rivola: da Sterlacchini alla rigenerazione di Martin

Una rincorsa partita da lontano, col lavoro di Massimo Rivola che ha completamente ribaltato il team prima ancora che gli equilibri della MotoGP. Era il 7 gennaio 2019 quando Rivola arriva a Noale direttamente da Maranello dove per dieci anni era stato diretto della Ferrari Driber Academy “scoprendo” e lanciando in prima squadra un certo Charles Leclerc.

Da quel momento Aprilia è cresciuta e tanto. L’ultima mossa, fondamentale, è stato l’ingaggio di Fabiano Sterlacchini un vero mago delle moto che ha rivoltato la RS-GP. Rivola ha poi puntato sul talento di MArco Bezzecchi che lo ha ripagato con 5 successi in fila tra ’25 e ’26 e la classe da campione di Jorge Martin credendo e vincendo il braccio di ferro con lo spagnolo che voleva cambiare aria dopo i gravi infortuni patiti lo scorso anno. Insomma Rivola ha fatto un piccolo grande capolavoro.

Dentro la crisi Ducati

Che prima o poi sarebbe arrivata una stagione difficile Dall’Igna l’aveva messo in conto. Ma che alla quinta gara si sarebbe trovato un’Aprilia in formissima e un Marquez infortunato questo non era probabilmente nelle peggiori previsioni.

La Ducati è uscita con le ossa rotte dal week end in Francia. Le Mans doveva essere una roccaforte ed invece solo il 4° posto di Fabio Di Giannantonio ha salvato la baracca domenica, peraltro nel giorno in cui è uscita fuori la notizia dell’addio di Diggia che sposerà KTM da pilota ufficiale al pari di Alex Marquez finora l’unico pilota Ducati a vincere un gp che non sia una Sprint, a Jerez.

Ciò che pesa è l’infortunio di Marc Marquez e i dubbi sul futuro a breve e lungo termine dello spagnolo con tanto di rinnovo in ballo (anche se l’accordo di massima tra le parti c’è già). Per di più paradosso dei paradossi, Borgo Panigale si trova a dover fare affidamento completamente su Bagnaia che peraltro andrà via dalla Ducati nel 2027 visto che in rosso ci arriverà Pedro Acosta e il due volte campione del mondo andrà a far coppia tutta italiana con Bezzecchi in Aprilia.

Autore
Virgilio.it

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