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Appuntamento in giardino, 300 gioielli aperti in tutta Italia, da Nord a Sud

  • Postato il 6 giugno 2026
  • Notizie
  • Di SiViaggia.it
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Appuntamento in giardino, 300 gioielli aperti in tutta Italia, da Nord a Sud

Sabato 6 e domenica 7 giugno si rinnova “Appuntamento in Giardino”, la manifestazione nazionale dedicata alla valorizzazione di parchi e giardini storici (promossa da APGI – Associazione Parchi e Giardini d’Italia in collaborazione con Ales S.p.A.) che, anno dopo anno, si è affermata come una delle principali iniziative di sensibilizzazione dedicate al paesaggio e al patrimonio culturale verde italiano.

L’edizione 2026 si distingue per un coinvolgimento senza precedenti: saranno infatti 300 i giardini aperti in tutte le 20 regioni italiane, con oltre 420 appuntamenti tra visite guidate, incontri, conferenze, laboratori, letture e concerti.

Il tema 2026: “La Vista” come chiave di lettura del paesaggio

Il tema scelto per quest’anno suggerisce la possibilità di osservare i luoghi da molteplici prospettive, andando oltre la semplice percezione estetica: il giardino diventa così uno spazio da interpretare, nel quale il visibile conduce verso dimensioni meno immediate come la memoria storica, le relazioni tra uomo e natura, gli equilibri ecologici, la stratificazione culturale e il valore simbolico del paesaggio.

L’evento si inserisce inoltre nel più ampio contesto europeo di “Rendez-vous aux jardins”, iniziativa che si svolge contemporaneamente in oltre venti Paesi e contribuisce a rafforzare la consapevolezza del ruolo culturale dei giardini nel panorama europeo.

Uno degli aspetti più significativi dell’edizione 2026 riguarda la presenza di oltre 70 giardini che hanno beneficiato di finanziamenti NextGenerationEU nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza: la loro partecipazione coincide con la fase conclusiva dell’Intervento 2.3 del PNRR Cultura dedicato ai parchi e ai giardini storici. Per molti, l’apertura al pubblico rappresenterà l’occasione per mostrare nel concreto i risultati degli interventi di recupero e valorizzazione realizzati negli ultimi anni.

Secondo quanto illustrato dal Ministero della Cultura, l’investimento complessivo del PNRR destinato ai parchi e ai giardini storici ammonta a 300 milioni di euro: le risorse sono state distribuite tra il restauro e la valorizzazione di oltre 120 parchi e giardini storici selezionati tramite avvisi pubblici, il recupero di cinque grandi complessi individuati dal Ministero e un ampio programma di censimento del patrimonio esistente e formazione professionale di nuovi giardinieri d’arte.

Dai grandi giardini alle realtà meno note

La forza di “Appuntamento in Giardino” risiede anche nella straordinaria varietà delle location coinvolte: permette, infatti, di ammirare realtà molto diverse tra loro, dai grandi complessi monumentali ai piccoli giardini amatoriali, dagli orti botanici agli spazi contemporanei.

Tra i siti del Ministero della Cultura che partecipano all’iniziativa figurano alcuni dei giardini più rappresentativi del patrimonio nazionale, come il Giardino di Boboli a Firenze, la Villa Medicea di Cerreto Guidi, il Real Bosco di Capodimonte a Napoli, il Castello di Agliè in Piemonte e Villa Pisani a Stra.

Ufficio Stampa
Appuntamento in giardino a Villa Barbarigo Pizzoni Ardemani

Le dimore storiche private

Anche nel 2026 un ruolo centrale sarà svolto dalle dimore storiche private: oltre cinquanta proprietà appartenenti all’Associazione Dimore Storiche Italiane parteciperanno aprendo giardini di solito accessibili soltanto in occasioni particolari.

Dal Piemonte alla Sicilia, i visitatori potranno esplorare contesti di grande interesse storico e paesaggistico, tra cui Palazzo La Marmora e Tenuta Berroni in Piemonte, Villa da Schio e il Castello di Roncade in Veneto, Villa Togni Averoldi in Lombardia, La Cervara in Liguria, Villa Le Corti in Toscana, Villa Negri Arnoldi in Umbria, Villa Bell’Aspetto nel Lazio, il Castello di Depressa in Puglia e Villa Tasca a Palermo.

Significativa è inoltre la partecipazione delle ville storiche lucchesi, grazie alla collaborazione con l’Associazione delle Ville e dei Palazzi Lucchesi, che nel 2026 celebra il quarantesimo anniversario dalla fondazione: tra i siti coinvolti figurano Palazzo Pfanner, Villa Mansi, Villa Forci e Tenuta Maria Teresa.

Il contributo del FAI e delle comunità locali

Protagonisti dell’iniziativa sono anche quattordici beni del FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano, tra cui il Giardino della Kolymbethra ad Agrigento, Villa della Porta Bozzolo in Lombardia e Villa Rezzola in Liguria, il cui giardino è stato di recente interessato da un intervento di restauro sostenuto dal PNRR.

Accanto alle grandi istituzioni emerge anche il ruolo crescente delle amministrazioni comunali e delle comunità locali: sempre più città riconoscono, infatti, nei parchi e nei giardini una risorsa strategica non soltanto dal punto di vista ambientale, ma anche culturale, educativo e sociale. È il caso del Giardino dei Ciucioi di Lavis, in Trentino, oppure della Villa del Prefetto a Potenza, recuperata grazie ai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Significativo anche l’esempio del Giardino Cairoli di Roma, gestito grazie all’impegno dei volontari dell’Associazione Huffer, a testimonianza del contributo che i cittadini possono offrire nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio collettivo.

Autore
SiViaggia.it

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